Stabilizzazione, è fatta! Ultimi giorni di precariato per 200 lavoratori del comune di Partinico

Municipio di Partinico

Dopo un lungo e travagliato iter amministrativo è stata finalmente
sbloccata la stabilizzazione di oltre 200 precari in servizio, da un paio di decenni, al comune di Partinico. Per il raggiungimento dell’obbiettivo hanno esternato soddisfazione Gianluca Cannella e Luigi D’Antona del Csa-Cisal, Salvatore Sampino della Uil e Lillo Sanfratello della Cgil. “Da Roma è arrivato l’ultimo via libera – hanno detto i sindacalisti – che consentirà entro la fine del 2020 di garantire a questi lavoratori un contratto a tempo indeterminato: un risultato storico al quale i sindacati hanno contribuito fattivamente e per il quale bisogna ringraziare – dicono Cisal, Uil e CGIL – il segretario generale del comune di Partinico, gli uffici e
la commissione straordinaria prefettizia”.

Seppur con un dissesto finanziario sulle spalle, l’ultima delibera di rimodulazione della dotazione organica, approvata mesi fa dal commissario straordinario Rosario Arena, era riuscita a rispettare i parametri di bilancio che un comune deve possedere per potere stabilizzare il personale precario. L’ente locale partinicese è quindi riuscito a mantenere tutti i 200 posti. Al comune di Partinico sono in servizio 280 lavoratori di cui un’ottantina già rispettavano un orario pieno. La maggior parte invece lavora nei vari settori part-time, con orari settimanali dalle 18 alle 24 ore.

Intanto, dalla fine di novembre, la commissione prefettizia che guida il Comune dopo lo scioglimento per mafia, è rimasta monca per la nomina del suo capo, il prefetto Guido Nicolò Longo, a commissario della sanità in Calabria. L’alto burocrate, ex questore di Palermo dove prima era stato anche capo della squadra mobile, non è stato sostituito dal ministero. Longo, però, ha rinunciato allo stipendio del mese di dicembre visto il suo nuovo incarico in Calabria. Alla guida del comune di Partinico restano per adesso Maria Baratta e Isabella Giusto. Non è dato sapere se Longo continui o meno il suo lavoro a distanza, vale a dire on-line, o se invece sarà sostituito dal Viminale.