Spaccio come impresa nel Bronx di Trapani. Bunker con videosorveglianza, blitz e due in manette

Un fortino nel cuore delle case popolari di Fontanelle Sud, l’ennesimo appartamento trasformato in una base operativa dello spaccio. È qui che i Carabinieri della Compagnia di Trapani, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e del Nucleo Cinofili di Palermo, hanno messo a segno un blitz che ha smantellato un’altra delle piazze di droga di quello che da tempo ormai è stato soprannominato il ‘Bronx’. In manette due diciottenni, denunciata una donna di 52 anni. L’operazione, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trapani, è il risultato di un’indagine minuziosa che ha portato a scoprire un sistema di spaccio gestito come un’impresa, con turni, sorveglianza, incassi e un vero e proprio bunker attrezzato per eludere ogni controllo. Quando i militari sono entrati in azione, l’edificio popolare era già circondato.

Trentuno carabinieri, affiancati dai Vigili del Fuoco, hanno cinturato l’area e poi sfondato le difese della “casa-bunker”: porte blindate, grate d’acciaio e un portone con feritoia che consentiva agli spacciatori di passare la droga e incassare i soldi senza mai uscire allo scoperto. Dietro quella feritoia, lo “spacciatore turnista” operava comodamente seduto a una scrivania, circondato da dosi già pronte e denaro contante, mentre un complesso sistema di videosorveglianza gli permetteva di tenere d’occhio il cortile e il perimetro del palazzo. Per aprire un varco, i Carabinieri hanno dovuto usare i nuovi divaricatori idraulici in dotazione allo Squadrone Eliportato, capaci di scardinare grate e serrature in pochi secondi.

Una tecnologia di forza e precisione che ha reso possibile un intervento rapido e sicuro, impedendo agli occupanti di distruggere la droga o fuggire. Una volta dentro il bilancio è stato eloquente: 21 grammi di cocaina, 21 di anfetamina, 6 di hashish, tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e quasi mille euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Dopo la convalida degli arresti, per uno dei due giovani è stata disposta la misura dei domiciliari, per l’altro l’obbligo di dimora; la donna è stata denunciata a piede libero. Fontanelle Sud, quartiere già segnato da marginalità e abbandono, si conferma una delle zone più difficili della città, dove il disagio diventa spesso terreno fertile per la criminalità.