Sovrapposizione di ruoli tra Distretto e Airgest?

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Come un Giano-Bifronte, la promozione del territorio nel comprensorio trapanese ha al momento due volti, quella di Airgest e quella del distretto turistico presieduto dall’assessore al Turismo del comune di Trapani, Rosalia D’Alì. E allora, la domanda sarebbe: se andranno a svolgere la stessa funzione — quella del marketing — perchè i comuni, interpellati sia da Airgest che dal Distretto, dovrebbero finanziare entrambi? Infatti i comuni sono stati chiamati dal Distr etto a sborsare 800,000 euro l’anno — e da Airegst 2M (quest’ultimo in aggiunta vorrebbe riscuotere altri 2 M di provenienza privata).

Per la D’alì, che si è detta “molto vicina” al presidente Ombra, la coesistenza di ruoli (e quindi di finanziamento) sarebbe un plus a vantaggio di un’ azione congiunta più forte ed efficace per portare turisti nel territorio. Quindi, secondo la presidente del distretto, i comuni dovrebbero trovare il modo di predisporre i bilanci di conseguenza.

Ma ammesso che davvero i due ruoli siano necessari, il problema, per dirla con le stesse parole dell’assessore alle attività produttive del comune di Castellammare del Golfo, l’avvocato Abate, “è quello di trovare un equilibrio di supporto ad entrambe gli enti in una situazione come quella di oggi di forti precarietà finanziarie”.

E infatti al di là della sinergia dei due vertici di Airgest e Distretto, le parti sembrano divise tra quelli che supportano l’uno o l’altro, come il comune di Alcamo per esempio che ha ritirato la sua adesione alla rete della D’Alì. D’altra parte, invece, il segretario generale della Uil Eugenio Tumbarello ha espresso giudizi molto duri nei confronti di Airgest. “E’ inammissibile che Airgest sia finanziata con fondi pubblici, la società di Ombra deve cominciare a camminare da sola. Non può sempre essere supportata da mamma Regione”.

Sentiamo adesso le parole della presidente del distretto turistico Rosalìa D’Alì, in merito alla presunta duplicità di ruoli con Airgest…