Sito da tutelare, progetto “Preziose per Natura” con flash-mob a Capo Feto

Domenica prossima dalle ore 10,30, raduno presso il Beach parking di Tonnarella, e alle 11,30 visita e Flash Mob nell’Oasi di Capo Feto che sorge fra i comuni di Mazara del vallo e Petrosino.  La zona è seriamente minacciata, a causa delle improprie acquisizioni di suolo da parte di coltivatori, pastori e altri utilizzatori che hanno ritenuto di edificare, sempre abusivamente, vari edifici all’interno dell’area. E questo nonostante Capo Feto sia stato interessato da un intervento di riqualificazione molto costoso (circa un milione e mezzo di euro). Nel corso degli anni di abbandono, il territorio è divenuto una sorta di discarica a cielo aperto, con una distribuzione a macchia di leopardo di ogni tipo di rifiuti.

Nella “Rete Natura 2000” è stata inclusa la zona di Capo Feto in una più ampia area la cui estensione complessiva, relativamente alle parti ritenute ancora in accettabile stato di conservazione naturale e quindi recuperabili ai fini della protezione, risulterebbe di 453 are.  L’area umida (anche “acquitrinosa”) di Capo Feto è una vasta depressione litoranea, separata dal mare da uno stretto e basso cordone sabbioso, localizzata sulle coste della Sicilia sud occidentale. Durante le stagioni più piovose, l’area appare ricca di acqua, mentre nel periodo estivo si presenta (oggi) quasi del tutto disseccata, tranne i canali e alcune delle pozze d’acqua (dette “Gorge” o “gorghe”) più profonde. Inoltre, l’area, essendo anche un importante sito di nidificazione, svolge una funzione di diffusione (spill over) di molte specie di uccelli verso le altre zone umide del trapanese. Alla luce dell’importanza del sito, per cercare di tutelarlo e sensibilizzare l’opinione pubbliche, domenica prossima si terrà il flash-mob nell’ambito del progetto ‘Preziose per Natura’ messo in piedi da Legambiente Sicilia.