Sindaci del trapanese alla Regione per l’emergenza rifiuti, l’assessore non si presenta

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Nessuna soluzione concreta all’emergenza rifiuti nella provincia trapanese. Nulla di fatto all’ennesimo vertice convocato ieri all’assessorato regionale all’Energia a cui hanno presenziato diversi sindaci del territorio alle prese con  una forte restrizione del conferimento dei rifiuti in discarica, inferiore alla produzione giornalieri delle stesse città. A fare il resoconto di questa riunione il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, che non nasconde la sua amarezza per l’assenza dell’assessore regionale al ramo, Vania Contrafatto: “Noi sindaci siamo rimasti a discutere con un dirigente – afferma il primo cittadino alcamese – che si è limitato a raccogliere i dati sulle tonnellate di rifiuti che ogni giorno rimangono a terra nelle nostre città. Dati da noi più volte inviati alla Regione”. Dati oltretutto abbastanza allarmanti nella fascia di territorio dell’Ato Trapani Nord, quella cioè dove è ricompresa la fascia di territorio tra Alcamo e Marsala. Qui su un totale di produzione giornaliera di 224 mila chili stimati nei mesi di luglio e agosto la Regione ha autorizzato lo smaltimento nella discarica di Trapani soltanto di 175 mila chili: in pratica ogni giorno restano in strada in tutta questa fascia di territorio quasi 50 mila chili di spazzatura con la conseguenza che il servizio di raccolta funziona solo a singhiozzo. Ad esempio Alcamo su un fabbisogno giornaliero di rifiuto pari a 29 mila e 277 chili è autorizzato a conferirne in discarica 28 mila e 300, con uno scarto di quasi mille chili al giorno non scaricati. E questa è anzi una delle situazioni sicuramente meno allarmanti della provincia trapanese. Nella vicina Castellammare del Golfo davvero si corre sul filo della grave emergenza: il fabbisogno giornaliero per questo periodo estivo è pari a 28 mila 390 chili di rifiuto prodotto ma la Regione ha autorizzato un conferimento soltanto di 17 mila e 600 chili, con uno scarto quindi di oltre 10 mila chili di rifiuto che ogni giorno non può essere smaltito. Il sindaco di Alcamo ha oltretutto svelato un retroscena al vertice di ieri, e cioè che il dirigente dell’assessorato regionale avrebbe scaricato ogni colpa sul presidente della Regione Rosario Crocetta: “Ci è stato detto che la responsabilità è esclusivamente di Crocetta – afferma Surdi – e delle sue ormai famose e quotidiane ordinanze. Questo già lo sapevamo bene, ma qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini siciliani come sia possibile che un assessore più o meno palesemente sconfessi l’operato del suo Presidente. La verità è che il governo regionale ha totalmente fallito nella gestione di questa emergenza annunciata, lasciando intere città in balia di se stesse”. In questa situazione di caos intanto lo stesso primo cittadino di Alcamo evidenzia che comunque si continueranno le operazioni di pulizia straordinaria e si attueranno serrati controlli su tutto il territorio per evitare fenomeni di abbandono della spazzatura.