Sicilia ‘zona gialla’, da domani possibili spostamenti extra-urbani

La situazione generale è migliorata in Sicilia e la regione, da domani,
passerà da zona arancione a zona gialla. Pronta la nuova ordinanza del ministro Speranza. La nostra isola, insieme alla Puglia, era stata inserita in zona arancione con l’ordinanza del 6 novembre scorso. Da allora, gli spostamenti tra comuni sono stati impediti se non per le ragioni contemplate nell’ultimo DPCM. Da domani, questa regola, verrà abolita.

Dalle 5 alle 22 non sarà necessario motivare i propri spostamenti fuori dal comune di residenza mentre dalle 22 della sera e fino alle 5 del mattino si devrà essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione. Si potrà andare ad assistere un parente o un amico non autosufficiente o una persona anziana. Sempre da domani potranno riaprire al pubblico bar, ristoranti e pasticcerie fino alle 18. I clienti saranno anche autorizzati a consumare all’interno del locale. Nel caso dei ristoranti ci si potrà sedere ai tavoli soltanto a pranzo. Dopo le sei della sera potranno effettuare soltanto attività di asporto.

Con la Sicilia zona gialla, però, rimangono ancora chiusi musei,
cinema e teatri, nonché i centri commerciali nel weekend e nelle giornate festive: “Il governo Conte – tuona l’assessore regionale Alberto Samonà – continua a danneggiare la cultura”. Sempre vigente anche il cosiddetto coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino. Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente
raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. I mezzi pubblici avranno la capienza ridotta al 50% e le scuole dovranno mantenere la didattica a distanza dal primo anno delle superiori.

Non cambia nulla, ovviamente, per chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento. In questo caso permane il “divieto assoluto” di uscire di casa. Chi è in quarantena perché identificato come contatto stretto di un caso di COVID può uscire da casa, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente per effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.

Il passaggio da zona arancione a zona gialle non significa e non deve significare un “libero tutti e tutto”. Senza il rispetto delle precauzioni e senza il dovuto senso civico non ci vuole molto a far nuovamente peggiorare i parametri utilizzati da governo per stabilire la colorazione delle regioni. A passare da giallo a rosso, direttamente e senza passare dall’arancione, ci potrebbe volere davvero un attimo.