Sicilia in ‘Arancione’, bar e ristoranti solo da asporto. Vietato uscire dai Comuni

Scatta oggi in Sicilia la zona arancione, il provvedimento che servirà a ridurre il contagio del coronavirus. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha accolto i consigli del Comitato tecnico-scientifico sull’abolizione delle zone gialle, incapaci di contenere l’avanzata del Covid-19. Secondo gli statistici, il passaggio della Sicilia alla fascia di rischio più alta sarebbe stato inevitabile fra una settimana: negli ultimi giorni, infatti, i nuovi casi sono aumentati del 14 per cento e sono in risalita i ricoveri.

La provincia di Trapani, finora, è comunque in controtendenza con reparti covid degli ospedali svuotati e nessun ricoverato i terapia intensiva. Il Dpcm, in vigore da oggi e fino al 6 aprile nel trapanese come nel resto della regione, revede che ci si possa muovere liberamente nel proprio comune o, se si vive in un paese con meno di 5 mila abitanti, verso un altro centro che non sia capoluogo di provincia, entro un raggio di 30 chilometri. Altrimenti l’autocertificazione è obbligatoria per motivare la necessità.

Non cambia nulla per le scuole superiori che contineranno ad andare avanti in parte in presenza e in parte in DAD. Gli in o tri con gli amici e i parenti sono consentiti ma solo all’interno del proprio comune, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22 per un massimo di due persone più under 14 o disabili. Il 3, il 4 e il 5 aprile per le feste di Pasqua, in Sicilia come in tutta Italia, sarà concessa una sola visita ad amici e parenti all’interno della stessa regione e sempre in due al massimo.

Bar e ristoranti sono aperti dalle 5 alle 22 ma non è più consentito consumare al loro interno. Potranno funzionare soltanto da asporto. Così anche pasticcerie e gelaterie. Dalle 18 in poi la vendita è vietata ai locali senza cucina. Via libera a oltranza alle consegne a domicilio. In hotel, per i soli clienti che hanno una stanza, è consentita la consumazione. Aperti i bar di ospedali, aeroporti e gli autogrill. In zona arancione nel weekend chiudono centri commerciali e mercati non alimentari. Consentito praticare gli sport all’aperto, individuali, senza contatto, a due metri di distanza da altri. Non c’è obbligo di mascherina. Aperti circoli e centri sportivi.

Quanto alla seconda casa è consentito raggiungerla anche in un’altra regione, purché già di proprietà o affittata prima del 14 gennaio. Ci si potrà andare solo con il proprio nucleo familiare. Per comprare, vendere o visitare un immobile da acquistare ci si può spostare anche in un altro comune.