Sequestro di beni a un imprenditore

    di Antonio Pignatiello

     

    Gli agenti di Polizia della Divisione Anticrimine della Questura e Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trapani hanno dato esecuzione ad un provvedimento di Sequestro anticipato di beni nei confronti nei confronti di TARANTOLO Vito, imprenditore edile nato il 12.01.1946 a Gibellina (TP) e residente in Erice, per un valore complessivo di 25 milioni euro.

    Il Provvedimento è stato emesso dal Sig. Presidente del Tribunale di Trapani, su Proposta del Questoredi Trapaniper l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimonialea conclusione di analisi condotte da questa Divisione Anticrimine .

     

    La valenza criminale di Vito TARANTOLO, per gli inquirenti, deriva da un complesso di investigazioni giudiziarie che, temporalmente, dalla fine degli anni ‘80 si sviluppano fino alla cattura del bossVIRGA Vincenzo, capo del “mandamento mafioso” di Trapani, avvenuta il 21 Febbraio 2001 ad opera della Polizia di Stato, dopo una lunga latitanza, per proseguire nel 2005 con l’acquisizione di nuovi elementi cognitivi compendiati nella O.C.C. in carcere n. 9138/05 D.D.A, ( c.d. “FASE I” del progetto “Mafia Appalti Trapani”), e fino al 2007, quando in occasione del blitz della Polizia di Stato che portava alla catturadi Salvatore e Sandro LO PICCOLO, venivano rinvenuti alcuni scritti del latitante MESSINA DENARO Matteo, da cui pure si traggono rilevanti elementi di valutazione sul ruolo imprenditoriale assunto dal TARANTOLO in relazione a “Cosa Nostra” e ad importanti appalti .

     

    Su Proposta del Questore di Trapani è stato ottenuto dal Tribunale il sequestro anticipato ai fini della confisca di nr. 82 beni immobili, nr. 33beni mobili (autovetture, furgoni, mezzi meccanici) registrati, nr. 3 società/imprese (capitali sociali e pertinenti complessi aziendali), nr. 18 quote societarie, nr.37tra conti correnti e rapporti bancari di altra natura,nr.2società sottoposte ad amministrazione giudiziaria ex art 34, per un valore complessivo stimato in atti di circa 25 milioni di euro.