Sequestrati a Marettimo reti da pesca illegali e oltre tre quintali di pescato

Stavano pescando in barba al fermo pesca regionale di settembre e, per di più, utilizzando reti illegali. Nei giorni scorsi, la Guardia Costiera di Trapani ha portato a termine un’operazione energica per difendere l’ecosistema marino e contrastare la pesca irregolare. L’intervento ha visto impegnati il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala e quello dell’Ufficio Locale Marittimo di Marettimo. Grazie a un sistema di monitoraggio satellitare, la Sala Operativa della Capitaneria ha individuato alcune unità da pesca a strascico attive in una zona sottoposta al fermo pesca.

La misura, essenziale per permettere il ripopolamento delle specie ittiche, garantisce il delicato equilibrio biologico dell’area. Immediatamente, una motovedetta della Guardia Costiera è salpata verso sud-ovest di Marettimo, intercettando un peschereccio della marineria di Porticello. A bordo, reti con maglie troppo piccole catturavano esemplari giovani, con gravi danni per l’ecosistema marino. L’attrezzatura irregolare e circa mezzo quintale di pescato sono stati sequestrati, mentre al comandante sono state comminate due sanzioni per un totale di 4.000 euro. Nel frattempo, un’altra imbarcazione della stessa marineria, già sotto sorveglianza, è stata ispezionata al porto di Marsala. Anche in questo caso è scattato il sequestro della rete e di circa tre quintali di pescato, con una sanzione di 2.000 euro. Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro di circa tre quintali e mezzo di prodotto ittico, poi destinato in beneficenza. Un intervento che sottolinea la necessità di vigilanza continua del mare, a tutela dell’ambiente e delle regole che proteggono la vita marina.