Domani mattina si preannuncia una giornata di disagi per il settore dell’istruzione ad Alcamo, a causa di uno sciopero generale indetto in tutta Italia da diversi sindacati. L’astensione dal lavoro, che durerà l’intera giornata, interesserà il personale docente e ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) delle scuole pubbliche e private.
L’agitazione è stata proclamata da più sigle sindacali tra cui CSLE, CO.NA.L.P.E., CONF.S.A.I., CUB, SGB, ADL Varese, USB, USB PI e CUB SUR, che hanno sollevato una serie di rivendicazioni di carattere nazionale e specifiche per il mondo della scuola.
Le ragioni della protesta sono molteplici e toccano temi che vanno dalla politica internazionale a questioni lavorative e sociali. Tra i punti salienti:
Contro la guerra e per la pace: i sindacati si oppongono a conflitti come quello in Palestina e in Ucraina, chiedendo la rottura delle relazioni diplomatiche con Israele e un intervento concreto.
Aumenti salariali e pensionistici: si chiede un incremento significativo di stipendi e pensioni, l’introduzione di un salario minimo di 12 euro l’ora e l’adeguamento delle retribuzioni al costo della vita.
Sicurezza sul lavoro: tra le motivazioni figurano anche la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Riforma del lavoro: i sindacati protestano contro lo sfruttamento, la precarietà e il contenimento delle retribuzioni nei rinnovi contrattuali.
Le richieste specifiche per la scuola mirano a migliorare le condizioni del personale e la gestione del sistema educativo. Tra le principali:
Riconoscimento dei buoni pasto e dell’indennità di malattia per tutti i dipendenti.
Abbassamento dell’età pensionabile a sessant’anni e la possibilità di pensionamenti anticipati.
Maggiore trasparenza nell’assegnazione dei posti di ruolo e l’obbligo di seguire le graduatorie per le supplenze.
Stabilizzazione del personale e ripristino dei buoni trasporto.
Ad Alcamo il corteo si radunerà domani mattina alle 09.00 in piazza Ciullo per poi percorrere le principali strade della città.