Scuola. Pochi giorni alla campanella, ma gli edifici non sono a norma

A pochi giorni dall’inizio delle attività scolastiche, che in Sicilia è prevista per il 15 settembre, la situazione degli edifici scolastici siciliani emerge come particolarmente critica secondo il recente dossier di Tuttoscuola. In Sicilia un edificio scolastico su 10 risulta totalmente privo delle certificazioni obbligatorie in tema di sicurezza, e una parte significativa presenta rischi legati all’età avanzata degli edifici e alla presenza di amianto. Nella provincia di Trapani, il problema si concentra soprattutto sulle scuole più datate e su quelle che non dispongono del certificato di agibilità o del documento di valutazione dei rischi. Inoltre, nell’ambito del Piano di dimensionamento scolastico per l’anno in corso, due istituti della provincia sono stati soppressi, nell’ottica di una razionalizzazione della rete scolastica, suscitando preoccupazioni tra le comunità locali.

Questi dati riflettono una tendenza che interessa l’intera Sicilia. In tutta la regione, infatti, non arriva neanche al 40% il numero degli edifici che dispone del certificato di agibilità, sono solo 3 su 10 gli edifici scolastici che possiedono il certificato di prevenzione incendi. Più di sei scuole su dieci non hanno l’omologazione della centrale termica, mentre una su cinque non ha predisposto il Documento di Valutazione dei Rischi. La regione presenta anche un alto numero di edifici scolastici con oltre cento anni di vita, con un rischio amianto ancora presente in circa il 4% dei casi. Secondo Tuttoscuola, la situazione siciliana rappresenta una criticità importante, considerando che gli edifici scolastici sono luoghi quotidiani di formazione e socializzazione di migliaia di studenti. L’assenza di certificazioni obbligatorie e di interventi di manutenzione adeguati espone al rischio ogni giorno migliaia di persone, tra studenti, docenti e personale scolastico. Non c’è bisogno di essere un esperto per capire quanto sia urgente un piano straordinario di interventi e finanziamenti per mettere a norma gli edifici, dando massima priorità a quelli più datati e privi di certificazioni. La sicurezza delle scuole non può più essere rimandata e deve diventare una priorità per le istituzioni locali e regionali.