Scala non si ferma e promuove “CentrAli per la Sicilia”. Troverà casa nel centro-destra

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L’ex sindaco Giacomo Scala da una e l’ex ministro Totò Cardinale dall’altra. Da una costola di Sicilia Futura, movimento di cui facevano parte entrambi, nasce “CentrAli per la Sicilia”, un soggetto politico autonomo promosso proprio dall’ex primo cittadino alcamese che ha intessuto una fitta rete di vecchie e nuove relazioni ed allestito quindi un gruppo già dotato di peso politico, che tradotto significa voti e consensi elettorali.

In un’intervista rilasciata circa un mese fa Giacomo Scala aveva lamentato la scarsa rappresentanza parlamentare alla Regione, due soli deputati per quasi 140 mila voti, e un certo senso di smarrimento e di scollamento che si era creato in Sicilia Futura.  L’ex sindaco di Alcamo, però, non ha mai perduto la sua frenesia e i suoi contatti con il territorio. Così, dopo la seconda mancata elezione all’ARS e dopo il tramonto della recente idea di transitare in Forza Italia, Scala ha messo in piedi il suo nuovo soggetto politico. “CentrAli per la Sicilia”, che sarà varato ufficialmente con una convention entro breve tempo, nasce quindi sempre nell’alveo del centro destra con l’ambizione di rappresentare proprio il centro di questa coalizione. Avrà un rapporto federativo privilegiato con l’MpA di Raffaele Lombardo e Roberto Di mauro ma tessererà alleanze con gli altri gruppi autonomisti del centro-destra, sia Idea Sicilia di Roberto Lagalla che Diventerà Bellissima del governatore Musumeci.

Nel trapanese hanno aderito a Centrali per la Sicilia tutti coloro che, assieme a Giacomo Sala, facevano parte di Sicilia Futura. Ma il nuovo soggetto politico ha già pescato pezzi da 90, già deputati regionali: Totò Cascio, i due Lo Giudice, Savio e Vincenzo, Gaspare Vitrano e qualche altro. In vista delle prossime elezioni europee CentrAli per la Sicilia confluirà in qualche lista di centro-destra al fianco dell’MpA. Allo stato attuale non dovrebbe ottenere alcuna candidatura ma Giacomo Scala starebbe lavorando per spuntarne una in favore di una donna.