«Siamo pronti a ripartire»: l’assessore Mimmo Turano ha appena comunicato ai sindacati e agli enti gestori dei corsi che la Regione Siciliana è certa di poter uscire dall’impasse che ha tenuto bloccati i due principali bandi della formazione professionale. Venerdì prossimo scatterà la nuova corsa ai 60 milioni del cosiddetto Avviso 7. A quel punto saranno trascorse due settimane da quando la piattaforma informatica messa a punto da Sicilia Digitale è andata in tilt. Ne è nato un duro scontro fra l’assessore e il capo della partecipata, Francesco Cascio. Sotto accusa la volontà della Regione che ha inserito una serie di requisiti che ogni ente deve allegare alla domanda di partecipazione al bando per «temperare» l’effetto del cosiddetto click day. Secondo la partecipata, e anche secondo i sindacati, questi ulteriori dettagli sono difficilissimi da gestire per via informatica: da qui il flop delle prime due finestre aperte per le domande.”
Ma adesso – assicura Turano – i problemi sono stati superati. E si può ripartire con le stesse modalità previste nei primi tentativi». Dunque per chi era pronto a fare la domanda non cambierà nulla, se non la data. È venerdì che bisognerà riprovare. In palio ci sono 60 milioni che gli enti gestori tenteranno di aggiudicarsi per i corsi tradizionali. Per le lezioni ai percettori di ammortizzatori sociali non si farà selezione: fondi a tutti. La formazione professionale è l’insieme di attività formative mirate ad acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze specifiche necessarie per svolgere una professione, sia per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro (formazione professionale iniziale), sia per i professionisti che necessitano di aggiornarsi o cambiare settore (formazione professionale continua). Questo tipo di formazione si caratterizza per la sua natura pratica e orientata al mercato, includendo spesso tirocini e laboratori per un’esperienza diretta.