Sbloccati fondi ex-Gescal, dopo 30 anni sarà completata chiesa di Sasi a Calatafimi

Sono stati finalmente sbloccati, a distanza di molti anni, i fondi ex Gescal, un fondo destinato negli anni ’60 alla costruzione ed alla assegnazione di case ai lavoratori. Dopo lo sblocco, la Regione li ha riprogrammati per la realizzazione di opere pubbliche. Fra i beneficiari anche il comune di Calatafimi che su un plafond di cinque milioni di euro ne ha ottenuti 856.000. Le risorse, erogate in favore dell’Istituto autonomo case popolari di Trapani, in parte serviranno per il completamento della chiesa parrocchiale di contrada Sasi. Con lo stesso stanziamento, inoltre, si provvederà al rifacimento di prospetti e parti comuni nei lotti E ed F che interessano 32 alloggi popolari della cittadina calatafimese.

“La riprogrammazione dei fondi ex Gescal, di cui ho seguito l’iter personalmente, effettuata dall’assessorato regionale alle Infrastrutture – ha affermato la deputata regionale dell’UDC, Eleonora Lo Curto – sblocca lavori che, nel caso della chiesa di contrada Sasi, sono attesi da quasi trentanni. Sono soddisfatta per l’opera svolta in maniera concertata dall’ufficio tecnico del comune di Calatafimi e dallo Iacp di Trapani”.

Il comune contribuirà alle opere, come ha spiegato la marsalese Lo Curto, con un cofinanziamento di 560.000 euro. “Ringrazio per l’impegno profuso l’ex commissario dello Iacp di Trapani Fabrizio Pandolfo e l’assessore regionale Marco Falcone. I finanziamenti con i fondi ex Gescal – ha concluso il capogruppo Udc all’Ars – verranno deliberati dalla Giunta regionale e l’iter potrà scattare dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale”.