San Martino ad Alcamo tra muffulette, vino nuovo e solidarietà contadina

La caccia alle prenotazioni è ancora aperta. Si calcola che questa sera ad Alcamo si consumeranno circa 10 mila muffulette, preparate nei 25 panifici operanti in città. Ma già da qualche settimana si è aperta la corsa all’acquisto. In un noto panificio sono state prenotate ben mille e 900 muffulette. Si acquistano  singolarmente pagando un euro e 50, ma si vendono anche ad un euro  venti. Questa sera  condiranno le muffulette con l’olio nuovo appena uscito dai frantoi che lavorano a pieno ritmo. “Ottimo e abbondante il raccolto di quest’anno- dice Bernardo Cataldo- esperto nel settore olivicolo”. Secondo un detto contadino, “a San Martino ogni mosto diventa vino”. 

È proprio in questi giorni, infatti, che si aprivano le botte per assaggiare il vino nuovo, frutto del lavoro di vendemmia di settembre. La specialità della festa di San Martino sono i “Sammartinelli”. Si tratta di biscotti secchi, friabili e profumatissimi, aromatizzati con semi d’anice o finocchietto e spesso farciti con ricotta o marmellata. I biscotti di San Martino sono prodotti abbondantemente per tutto il mese di novembre sia nei panifici che nelle pasticcerie. Ma ad Alcamo uno dei primi posti occupano le muffulette. In occasione della ricorrenza si preparano le zeppole di San Martino. In passato, la festa dell’11 novembre era un privilegio riservato ai ricchi, che per l’occasione imbandivano tavole sontuose con ogni genere di pietanza. Il popolo, invece, doveva attendere la domenica successiva per celebrare il santo, e lo faceva in modo semplice ma sentito, con il tradizionale rito del biscotto inzuppato nel vino. Secondo la tradizione siciliana, in questo giorno, i proprietari terrieri distribuivano del pane caldo e condito, ai contadini. Un gesto che nella tradizione popolare si rifà alla solidarietà espressa da San Martino al povero a cui diede un pezzo del suo mantello per ripararsi dal freddo.