Riserva dello Zingaro. 6 maggio, la legge istitutiva compie 40 anni. Alcamese la prima firma

Domani, 6 maggio, si celebra una data storica per la Sicilia e per il suo ambiente naturale. Proprio il 6 maggio del 1981 venne infatti approvata la legge regionale 98 che istituì la “Riserva Naturale dello Zingaro” e che aprì la strada alla nascita delle prime riserve siciliane. Una legge e un iter che parlano anche e soprattutto alcamese.

Furono tantissimi, infatti, gli ambientalisti della cittadina di Ciullo che presero a cuore lo splendido tratto di costa fra Castellammare e San Vito diedero vita alla famosa marcia del 18 maggio del 1980. Ma è proprio di Alcamo il primo firmatario della proposta di legge istitutiva della riserva, Francesca Messana, eletta a soli 22 anni all’ARS nelle liste del PCI. “Quel provvedimento legislativo – ha ricordato l’ex deputata nel corso dei 40 anni della marcia sullo Zingaro –  non fu un fatto isolato ma s’ inserì in una stagione di riforme dell’Assemblea regionale, in cui fu presidente della Regione Piersanti Mattarella, purtroppo solo per una parte della legislatura.

Si creò uno schieramento civile ed istituzionale che s’ impegnò per quel risultato. Oggi, il frutto di quella battaglia – ha concluso Francesca Messana – è un territorio ancora integro ed una delle riserve naturali più visitate del turismo internazionale”. La legge regionale del 6 maggio 1981 ha posto come obiettivo la conservazione del patrimonio naturalistico ma anche la ricerca scientifica e la promozione turistica, affidandone la gestione all’ Azienda foreste demaniali della Regione, che per la sorveglianza si avvale del Corpo forestale.

Uno straordinario scorcio di costa che contiene innumerevoli paesaggi e tipicità. Un territorio che però deve, ogni anno, fare i conti con la mano folle e becera dei soliti e idioti piromani. La Regione ha però adesso potenziato il sistema di video-sorveglianza e attivate anche sofisticate tecnologie quali l’uso dei droni. E’ infatti una lotta costante con i piromani che cercano di distruggere quello che non riuscì a distruggere la famosa strada di collegamento tra Castellammare del Golfo e San Vito LO Capo, fermata in extremis dalla storica marcia del 18 maggio 1980.