Ripartono le demolizioni a Pizzolungo, in azione privati. A Marsala si procede a rilento, ‘stallo’ ad Alcamo

A Pizzolungo le ruspe sono ritornate in azione. Ad abbattere gli edifici non in regola sono stati gli stessi proprietari. Perchè se a provvedere fosse stato il Comune, in maniera coattiva, i costi per i proprietari sarebbero aumentati, e di parecchio. Gli immobili insistono soprattutto in località “Nono Chilometro”, un’area molto suggestiva che nel corso degli anni è stata presa d’assalto dalle costruzioni, e parecchie, appunto, abusiva. Alcune villette si stanno demolendo in questi giorni, ad opera, dei proprietari. Già dal 2019 il Comune di Erice, nel quale ricade il litorale di Pizzolungo, ha avviato un programma che prevede la demolizione di una sessantina di case abusive, da bilocali e vere e proprie villette. Tra gli immobili abusivi c’è anche un opificio.

Fabbricati, però, che non sono stati salvati da nessuna possibilità di condono. L’obiettivo è quello di arrivare, anche grazie alle autodemolizione, all’abbattimento di una trentina di case abusive, la metà di quelle nel piano del Comune di Erice. Immobili realizzati entro i 150 metri dalla costa, quindi insanabili. Il programma di demolizioni è stato predisposto dal Comune della vetta nell’ambito di un programma in sinergia con la procura della Repubblica.

Molto lentamente vanno invece le demolizioni di case abusive a Marsala. Se a Pizzolungo i proprietari hanno capito che è meglio demolire, piuttosto che aspettare, i marsalesi non ancora. Infatti ci sono pesanti multe per chi non solo costruisce contro la legge ma non provvede alla demolizione entro i termini stabiliti. Demolizioni sempre in fase di stallo ad Alcamo dove si va avanti, da circa un decennio, a colpi di ricorsi e controricorsi, sentenze e contro sentenze.