Rinvio a Palermo per l’inchiesta Milotta: si valuta l’accesso ai riti alternativi per 4 indagati

Rinviata al prossimo 19 febbraio l’udienza preliminare per l’eventuale rinvio a giudizio di 23 indagati per presunti reati tributari nell’ambito dell’inchiesta sull’imprenditore alcamese Gianfranco Milotta. Il rinvio deciso ieri  dal Gip del tribunale di Palermo che dovrà valutare le richieste di patteggiamento presentate da due indagati. Altri due hanno chiesto il rito abbreviato. Il fascicolo d’inchiesta vede coinvolte 23 persone per una pluralità di presunti  illeciti di natura fiscale.  Altra udienza preliminare il prossimo venti gennaio con gli stessi indagati per il presunto traffico di rifiuti.

La posizione del noto imprenditore alcamese si è molto alleggerita poiché lo scorso novembre il Giudice per le indagini preliminari ha annullato il vincolo patrimoniale milionario imposto nel 2023 sul patrimonio dell’imprenditore Gianfranco Milotta e delle sue aziende, a seguito dell’avvenuto versamento dell’obbligazione tributaria contestata. La dottoressa Marta Maria Bossi, Gip presso il tribunale  di Palermo, aveva accolto la richiesta avanzata dai legali Valentina Castellucci e Baldassare Lauria in rappresentanza di Gianfranco Milotta e delle sue imprese specializzate nel commercio di materiale per l’edilizia e si occupano anche di carpenteria metallica, termo idraulica, elettricità, legnami e rifiuti ferrosi. Le società coinvolte sono la Milotta Group srl di Carini, la Lavorefer srl di Alcamo e la Lecofer srl di Verona.

Tale revoca, che aveva portato alla restituzione integrale dei beni e delle disponibilità finanziarie all’imprenditore, era stata ottenuta dopo che Gianfranco Milotta aveva provveduto a versare le somme pattuite, superando il milione di euro. La revoca del sequestro consegue la determinazione di annullarlo e disporre la restituzione integrale di tutti i beni e delle disponibilità finanziarie riconducibili a Milotta. “La determinazione di annullare il sequestro- dice l’avvocato Saro Lauria– e disporre la restituzione integrale di tutti i beni e delle disponibilità finanziarie riconducibili a Milotta ci consente di affrontare più serenamente le prossime fasi dell’inchiesta”.