Dal dossier sui “Comuni ricicloni” resi noti da Legambiente, in Sicilia aumentano i comuni “rifiuti free”. L’iniziativa premia le città in cui è prodotta una percentuale di secco residuo inferiore ai 75 kg l’anno per abitante. Prendendo in considerazione l’intero territorio nazionale, emerge che i comuni “rifiuti free” sono 39 in più dello scorso anno, stabilizzandosi a 629. Migliori anche i comuni del sud Italia, che ammontano a 176, di cui 23 in Sicilia. Giardinello, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi e Terrasini sono i comuni “rifiuti free” della provincia di Palermo. Nella provincia di Trapani, il comune di Vita si classifica all’11° posto in classifica, con il 77,8% di raccolta differenziata. Partanna, invece, arriva al 6° posto in virtù dell’81,1% di differenziata raggiunta quest’anno, maggiore del 2022. Un report che dovrebbe far sorridere gli abitanti del trapanese, ma che di fatto non lo fa, in quanto in elenco non figurano altre città e comuni – Alcamo, Marsala, Trapani e Castelvetrano tra questi – che, a quanto pare, devono ancora migliorare il proprio dato sulla differenziata per poter ottenere il prestigioso riconoscimento. “I numeri dell’edizione 2023 – ha dichiarato il direttore generale Legambiente, Giorgio Zampetti – ci confermano come il passaggio da un’economia di tipo lineare a una di tipo circolare sia possibile a partire dal lavoro di amministrazioni virtuose e sindaci attenti; ma, anche i dati della trentesima edizione del nostro concorso, che c’è ancora molto da fare, dai piccoli Comuni ai centri più grandi fino alle città, dove stentano a diffondersi sistemi di raccolta che tengono insieme qualità e prevenzione dei rifiuti avviati a smaltimento, primo tra tutti il porta a porta combinato con la tariffazione puntuale”.