Il giudice per le indagini preliminari di Palermlo Carmen Salustro ha revocato gli arresti domiciliari a Leonardo Failla, 42 anni, coinvolto nella rissa avvenuta a Partinico lo scorso 30 marzo scorso. Poche ore dopo Gioacchino Vaccaro, uno dei partecipanti, morì in ospedale. Il parere favorevole alla revoca dei domiciliari è stato dato dal pubblico ministero Pierangelo Padova. Leonardo Failla è difeso dall’avvocato Antonio Maltese.
Anche il fratello Antonino Failla, difeso da Bartolomeo Parrino, potrebbe presto tornare libero. Ieri è stata depositata la richiesta di revoca della misura cautelare. I due avvocati, dopo che il pm ha richiesto il giudizio immediato per entrambi, hanno presentato istanza di patteggiamento, accolta dal pubblico ministero. L’udienza è stata fissata per l’11 settembre davanti al Gip, che dovrà decidere se accettare il patteggiamento o disporre lil processo. La vicenda risale a domenica 30 marzo scorso quando in via Bixio, a Partinico, una lite per un sorpasso si trasformò in una violenta colluttazione tra i fratelli Failla e la famiglia Vaccaro. I due indagati hanno sempre sostenuto di essersi difesi dopo essere stati aggrediti da Vaccaro e dal figlio minorenne. La moglie e il figlio della vittima hanno sostenuto di essere stati loro aggrediti. Dopo la lite Gioacchino Vaccaro si recò all’ospedale dove morì. Il Gip Marco Petrigni ha escluso l’omicidio preterintenzionale per il reato di rissa aggravata. Durante l’interrogatorio di garanzia, i fratelli Failla avevano manifestato il loro dispiacere per quanto accaduto: “È una tragedia inaccettabile anche per noi, ci porteremo questo rimorso per tutta la vita.” dissero i due.