Registri tumori, Sicilia all’avanguardia. Insediato comitato scientifico

La Rete regionale dei registri tumori è considerata un modello all’avanguardia in campo nazionale e, grazie all’estensione in tutte le province con il coordinamento dell’Osservatorio epidemiologico regionale, ha consentito di raggiungere in Sicilia una copertura del 100% della popolazione. In ogni comune siciliano, infatti, è assicurata la sorveglianza attiva da parte del registro tumori territorialmente competente. Per incrementare ancora gli interventi, si è appena insediato, al Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione, il Comitato tecnico-scientifico della Rete siciliana dei registri tumori, alla presenza del direttore generale Francesco Bevere e del dirigente del servizio Sorveglianza epidemiologica, Salvatore Scondotto.

Il centro di coordinamento regionale, costituito presso il Dasoe, avrà il compito di garantire le attività di gestione dei flussi informativi, l’aggiornamento dei dati e l’analisi statistica, ed è supportato da figure professionali assicurate dalle aziende cui fanno capo i registri. Il Comitato tecnico-scientifico è quindi composto dai responsabili dei singoli registri fra cui Francesco Vitale per quello della provincia di Palermo istituito presso il Policlinico e Pina Candela per il Registro tumori di Trapani, presso l’Asp. Le Aziende sanitarie provinciali o le Aziende ospedaliere da cui dipendono le strutture dedicate alle patologie oncologiche sono tenute a garantire un’adeguata dotazione organica in grado di assicurare la qualità della rilevazione. Il personale dovrà essere in possesso delle necessarie e comprovate esperienza e competenza epidemiologica e nel campo della registrazione dei tumori. Attraverso il provvedimento, si rilancia pertanto l’azione che la Regione Siciliana sta portando avanti nel potenziamento di tutti gli strumenti di sorveglianza epidemiologica sul territorio. Adesso, il Comitato tecnico-scientifico della Rete registri tumori della Sicilia predisporrà entro 90 giorni, così come richiesto dal ministero della Salute, un progetto regionale finalizzato al rafforzamento della Rete stessa e al conferimento dei dati al Registro tumori nazionale.