Rispunta il nome di Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo, già commissario del Ciapi e segretario provinciale della Dc nella corsa per un posto di assessore regionale. Scala è sponsorizzato da Carmelo Pace e Gianfranco Fidone, sindaco di Acate, già candidato presidente del Libero consorzio di Ragusa. La Dc, dopo la bufera che si è abbattuta per l’indagine su Totò Cuffaro si trova in difficoltà. E ora anche l’interrogativo: fuori dalla giunta o rimanere nella maggioranza qualora il presidente Schifani accolga la richiesta dei posti in giunta. La Dc, intanto, è tornata a partecipare alla riunione della coalizione guidata dal presidente della Regione dopo il siluramento dei due cuffariani in giunta: Nuccia Albano alla Famiglia e Andrea Messina alla funzione pubblica. Nonostante il ritiro delle deleghe la Dc non ha mai fatto mancare l’appoggio a Schifani e ora presenta il conto.
La Dc punta nuovamente ad ottenere due assessorati dai quali era stata estromessi. Ma non si esclude che ne potrebbe ottenere solo uno. A questo punto ci sarà spazio per Giacomo Scala? Un solo assessorato? Il movimento autonomista di Raffaele Lombardo da tempo rivendica un secondo assessorato e preme in questo senso anche perché la Dc, a causa della vicenda Cuffaro, si è indebolita e molti politici dello scudo crociato hanno cambiato casacca trovando rifugio in altri partiti o movimenti. In pratica gli autonomisti premono per bloccare due assessorati alla Dc. Un vertice di maggioranza dovrebbe portare ad un chiarimento ma la matassa appare difficile da sbrogliare dopo l’intoppo in Aula sui franchi tiratori. E su questa vicenda si inserisce anche lo scivolone che rischia di far naufragare la riforma che aumenta fino al 40% la presenza delle donne nelle giunte comunali. Il voto finale alla legge è saltato e se ne riparlerà a giorni.