Regione: In rivolta forestali, formatori e dipendenti Esa senza stipendio

“Il presidente della Regione non mistifichi per esorcizzare con cose non vere, la tensione sociale che lo sta assediando. Se il conflitto monta, sono le sue mancate scelte anti-crisi, la ragione”. Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, interviene così sulle affermazioni fatte dal governatore Crocetta, , circa i presidi a oltranza, sotto Palazzo d’Orleans, di formatori e forestali

Infatti, il presidente della Regione Sicilia, durante una conferenza stampa ammettendo  i problemi economici fa appello « all’unità della maggioranza» e chiede aiuto a Roma. «Sto facendo miracoli ma ho bisogno di sostegno», dice. «Mi devono aiutare, non è colpa mia se i governi precedenti hanno fatto debiti per pagare i forestali causando disavanzi miliardari che oggi ci costringono a subire una pesante crisi di liquidità», «Stiamo facendo miracoli e voglio rassicurare – dice- chi sta protestando. Per i forestali mancano 25 milioni di euro, ma contiamo di utilizzare almeno dieci milioni dei fondi congelati alla Crias. Sulla Formazione a giorni arriveranno i primi mandati di pagamento”.

Ma Bernava afferma che  “Alla Sicilia non serve un mago Merlino. Serve un presidente che con umiltà e verità si assuma la responsabilità di azioni straordinarie e concrete che portino migliaia di lavoratori fuori dalla situazione di emergenza”. “Ma finora, anche a fronte delle proposte che come Cisl abbiamo avanzato – continua il segretario – abbiamo registrato solo sostanziale indifferenza e inconcludente cinismo sociale. E le comunicazioni di Crocetta non spostano di una virgola reale, la situazione”.

Per la Cisl, insiste Bernava, la priorità è il lavoro. Il lavoro che non c’è per una “situazione senza precedenti in Sicilia: che scoraggia anziché attrarre gli investimenti e nella quale la tassazione locale ha toccato livelli insostenibili per i lavoratori, le famiglie, le imprese”.  La mobilitazione a oltranza Culminerà con una manifestazione regionale della Cisl, che si terrà a Palermo sabato 18 ottobre, mobilitazione che vedrà impegnato il mondo siciliano del lavoro».