Eletti all’ARS Turano, Catania, Pellegrino, Safina e Ciminnisi. Bocciati eccellenti

Con 7.125 preferenze l’alcamese Mimmo Turano è stato il più votato per l’Assemblea Regionale Siciliana. Assessore uscente alle attività produttive, era entrato la prima volta a Sal d’Ercole nel 1996 con il CDU ottenendo 6.052 consensi, 1.100 in meno di quelli conseguiti adesso quando però l’astensionismo è salito alle stelle.  Buono, nella lista della Lega, la stessa di Turano, anche l’exploit della marsalese Eleonora Lo Curto, che ha superato quota 5.000.  Il secondo più votato, anche lui eletto al parlamento siciliano, è il sindaco di Partanna Nicola Catania , in lista con Fratelli d’Italia, proveniente dalla vecchia Democrazia Cristiana per poi transitare nell’MpA.

Catania ha ottenuto 6.276 voti personali, riuscendo quasi a doppiare Giuseppe Bica, esponente storico della fiamma nel trapanese, giunto al secondo posto. Tra i meloniani fa sensazione il risultato negativo dell’uscente Sergio Tancredi, fuoriuscito dai 5 Stelle per poi fondare Attiva Sicilia, che ha messo assieme in tutta la provincia poco più di 600 voti. Il partito che ha raccolto più preferenze è stato la Lega grazie alla forte spinto di Turano e Lo Curto. Al secondo posto il PD, con circa 15.000 preferenze e con l’ingresso all’ARS di Dario Safina, da anni assessore della giunta Tranchida, che ha battuto d’un soffio il favorito Domenico Venuti, sindaco di Salemi e segretario provinciale del Partito Democratico. Safina ha ottenuto 5.315 preferenze contro le 5.242 dello sfidante.

Un altro seggio dei cinque a disposizione è andato a Forza Italia con il marsalese Stefano Pellegrino, avvocato, presidente uscente di commissione, che è stato capace di battere l’assessore regionale Toni Scilla, mazarese. 5.535 voti contro 5.261. L’ultimo seggio è andato al Movimento 5 Stelle ma con una grossa novità Alcamo non è riuscita ad eleggere il suo deputato regionale come aveva sempre fatto. Mauro Terranova, vicinissimo al sindaco Surdi, è arrivato terzo con circa 1.600 preferenze in tutto il collegio, battuto da La Grutta, secondo, e da Cristina Ciminnisi che con 2.031 preferenze è il nuovo deputato dei pentastellati.

I cinque seggi vanno dunque nell’ordine di preferenze  a Lega, PD, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Restano fuori Democrazia Cristiana Nuova che però raccoglie complessivamente 11.753 preferenze con il trapanese Giuseppe Guaiana primo e al di sopra quota 4.000, davanti al mazarese Vito Gancitano e all’ex sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, fermatosi a 3.600 voti e che fallisce il terzo tentativo di entrare all’ARS. Gli altri alcamesi Angelo Rocca primo nella lista Popolari Autonomisti con 3.361 ma senza seggio e Franco orlando secondo, con 1.468 voti, dietro al mazarese Mangiaracina per una manciata di preferenze.