Rallenta in Sicilia il coronavirus. Ieri 15 nuovi contagi contro i 32 del giorno prima

Sono quindici più di ieri i casi di Coronavirus in Sicilia. Il dato è arrivato a metà giornata dalla Regione Siciliana che lo ha trasmesso all’Unità di Crisi Nazionale. la cifra è comunque incoraggiante in quanto rappresenta, se raffrontata con quella di un giorno prima e al quasi identico numero di tamponi effettuati, un sostanzioso decremento del contagio superiore al 50%. Le precauzioni osservate dai siciliani pare quindi che comincino a funzionare.

Del numero totale di pazienti positivi, sempre soltanto 4 sono in provincia di Trapani dove non si sono registrati né alcun decesso per Covid 19 e neanche seri aggravamenti delle rispettive condizioni fisiche. In tutto in Sicilia sono 44 gli ammalati ricoverati in ospedale (dieci a Palermo, quindici a Catania, sei a Messina, uno a Caltanissetta, quattro ad Agrigento, due a Enna, due a Siracusa e quattro a Trapani) di cui soltanto 7 in terapia intensiva, mentre 82 sono in isolamento domiciliare, due sono guariti e due deceduti.

“Evitate di diffondere notizie false che creano panico tra la popolazione – hanno detto i vertici dell’Asp trapanese rivolgendosi alla stampa –. Da noi l’isolamento sta funzionando, il virus non corre, gli ospedali sono pronti a gestire le emergenze. Ci vuole la collaborazione di tutti, a cominciare dall’informazione corretta”. Sono comunque tanti altri i casi per i quali si aspettano gli esiti dei tamponi oro-faringei. Il laboratorio di analisi del policlinico di Palermo è attualmente ingolfato perché le varie strutture territoriali hanno notevolmente aumentato, quasi triplicato, il numero dei prelievi.

Ad Alcamo si registra una comprensibile ansia per i tamponi effettuati ai familiari del cinquantacinquenne risultato positivo e ai colleghi di lavoro dell’uomo, dipendente proprio dell’ASP. Timori anche a Pantelleria dove il funzionario era stato poco prima di essere trovato positivo al Covid 19. Allo stato attuale la situazione è comunque sotto controllo anche a Marsala ed a Mazara del vallo dove risiedono le altre persone che hanno contratto il virus.

L’Asp di Trapani, per velocizzare i tempi,  ha già acquistato le attrezzature per effettuare le analisi dei tamponi in proprio, al Sant’Antonio Abate. Dell’attivazione, come dichiarato in conferenza stampa alcuni giorni fa dal manager Fabio Damiani, se ne dovrà occupare Mario Minore, responsabile territoriale dell’emergenza urgenza. In questa maniera si renderebbero gli esami più agevoli e rapidi, in favore della diminuzione del rischio di contagi. Per vincere la battaglia, ad Alcamo come dappertutto, necessita la collaborazione e l’attenzione da parte di tutti.