Radioterapia di Trapani, Croce conferma appalto entro fine 2024. Stato cronoprogramma

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Non è cambiato nulla rispetto a quanto annunciato, poco dopo il suo insediamento, dal commissario dell’ASP di Trapani, Ferdinando Croce, sulla realizzazione della radioterapia all’ospedale sant’Antonio Abate. Il manager della sanità pubblica trapanese aveva annunciato che i lavori potrebbero essere appaltati entro la fine del 2024. Le risorse finanziarie erano state integrate a fine febbraio e il 7 marzo venne consegnato un apposito atto deliberativo alla Regione. L’impegno è stato adesso confermato da Croce e il comitato per la Radioterapia che, per spingere alla realizzazione dell’importante servizio, aveva raccolto quasi 800 firme, lo ha recepito con grande soddisfazione. Per l’organismo presieduto da Laura Montanti il sogno starebbe per diventare realtà. La realizzazione del servizio di radioterapia al Sant’Antonio Abate consentirebbe ai pazienti oncologici di non dover fare centinaia di chilometri per raggiungere l’Abele Ajello di Mazara del Vallo o gli ospedali di Palermo. La disponibilità dei fondi necessari c’è e non dovrebbe più essere distolta e gli uffici dell’ASP stanno portando avanti altre operazioni propedeutiche. L’Unità Operativa “Gestione Tecnica” dell’Azienda ha infatti completato una ricognizione del cronoprogramma rinviando tutto al Ministero della Salute, visto che l’intervento è di natura mista, fondi regionali e fondi statali. Il progetto, dal valore complessivo di 28 milioni di euro, prevede oltre al servizio di Radioterapia, anche la costruzione di un nuovo reparto di oncologia nell’ospedale trapanese, un nuovo blocco operatorio e nuovi reparti di degenza dell’area chirurgica, all’interno di un edificio di quattro piani.