Protocollo d’Intesa per mantenere il Giudice di Pace

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Dopo che i consigli comunali di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi si erano espressi per il mantenimento del tribunale e dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alcamo, sabato è stato definito l’iter istruttorio per la stipula del protocollo d’intesa tra le tre amministrazioni che, a far data dalla approvazione dell’istanza avanzata al Ministero di Giustizia per il “Mantenimento dell’ Ufficio del Giudice di Pace”, prenderanno in carico le spese occorrenti per il funzionamento secondo le prescrizioni ministeriali. Il decreto che prevede la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alcamo permette, infatti, il suo mantenimento, su istanza documentata degli enti locali interessati, a patto che essi si facciano “integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio”.

Soddisfazione del Sindaco di Alcamo Bonventre e dell’assessore agli Affari Legali Avv. Palmeri.

“La firma del protocollo e le successive delibere finalizzate al mantenimento dell’ Ufficio del Giudice di Pace – affermano il sindaco Bonventre e l’assessore Palmeri – rappresentano un passaggio importante e determinate per l’affermazione della legalità in un comprensorio complicato quale è quello in cui insistono le competenze del GDP.

Decidere di prendere in carico le spese derivanti dal mantenimento del Giudice di Pace rappresenta una precisa scelta a favore della legalità e della qualità della vita dei cittadini, in un momento in cui lo Stato e la Regione hanno drasticamente ridotto i trasferimenti agli Enti Locali”.

“Con la firma del protocollo prevista per giorno 23 aprile presso l’aula consiliare del Comune di Alcamo – continua l’assessore Palmeri – saranno illustrati anche i dettagli economici dell’accordo che di certo – sottolinea l’assessore – fanno fare un avanzamento culturale alle tre Municipalità coinvolte”.