Clima di tensione ieri sera nel Consiglio Comunale di Terrasini, dove tre consiglieri – Ciccio Perna e Chiara Baiamonte del Partito Democratico, e Fabio Censoplano (indipendente) – hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. La loro decisione, formalizzata in un comunicato stampa congiunto, è scaturita dal diniego all’accesso agli atti riguardanti un recente viaggio istituzionale negli Stati Uniti, richiesto dai consiglieri stessi.
La vicenda solleva – secondo i tre consiglieri comunali – nuove ombre sulla presunta “trasparenza” dell’amministrazione guidata dal sindaco Maniaci, definita dai consiglieri come “poco più di uno slogan da campagna elettorale”. Nel comunicato, i tre esponenti dell’opposizione esprimono forti dubbi e interrogativi sulla reticenza dell’amministrazione nel fornire la documentazione richiesta: “Perché non volete fornirci i dati? C’è forse qualcosa che non deve essere visto? Qualcosa che non torna?”.
I consiglieri sottolineano come la richiesta di accesso agli atti non sia una “gentile concessione”, ma un diritto sancito dalla legge, in particolare quando si tratta di spese e attività che coinvolgono l’uso di fondi pubblici. La loro preoccupazione principale riguarda la lista dei partecipanti al viaggio: “Vogliamo sapere chi ha partecipato al viaggio e a quale titolo. Erano tutti rappresentanti istituzionali? O, come sembra emergere, vi erano anche privati cittadini?”. Quest’ultima ipotesi, se confermata, potrebbe sollevare “seri dubbi sulla coerenza con le finalità pubbliche del viaggio e sul possibile danno erariale”, continuano i consiglieri.
L’azione di protesta non è stata solo un gesto simbolico. Nel comunicato, Perna, Baiamonte e Censoplano definiscono la loro uscita dall’aula come una “presa di posizione chiara e netta contro l’opacità, l’arroganza e la mancanza di rispetto verso le prerogative dei consiglieri comunali e, più in generale, verso l’intera comunità”.
I tre consiglieri hanno ribadito l’impegno a continuare a chiedere “verità e chiarezza”, facendosi portavoce delle decine di concittadini che, secondo loro, si pongono le stesse domande e cercano risposte chiare e documentate. La domanda che risuona maggiormente – a parere dei consiglieri – tra i cittadini e che loro riportano nel comunicato stampa è eloquente: “Ma perché non vogliono far vedere quei documenti?”.
La situazione preannuncia ulteriori scintille nel dibattito politico terrasinese, con l’opposizione determinata a ottenere risposte sul controverso viaggio istituzionale.