Progetto IACP all’Opera Pastore, interviene Asta e partono ‘fuochi incrociati’

Da sinistra Surdi, Asta e Giuliana

Torna d’attualità il progetto di riqualificazione dell’ex palazzo Vutano di via Mistretta e dell’area di corso generale dei medici, nei pressi della Pia Opera Pastore in cui realizzare una villetta e un parcheggio. I lavori, già cominciati ad Alcamo per conto dello IACP di Trapani, avevano avuto un iter alquanto polemico, talvolta incomprensibile, perché tutto era stato fatto senza che il comune di Alcamo fosse
nella disponibilità del terreno, di proprietà dell’IPAB Pastore, da concedere all’istituto autonomo case popolari.

Adesso dell’incongruenza, dopo che nel nostro telegiornale ne avevamo parlato la prima volta più di un anno fa, è stata finalmente colta dai consiglieri comunali dopo che le parti avevano raggiunto il loro accordo. Nel corso della seduta per l’approvazione delle variazioni di bilancio l’esponente dei 5 Stelle, Nino Asta, da tempo dissidente, è stato autore di un duro intervento in cui ha chiesto, in estrema sintesi, due cose: come si fa ad avviare un’opera pubblica in un terreno che non è di proprietà? e perché poi acquisirlo è costato 80.000 euro.

Il sindaco Domenico Surdi ha risposto per le rime, per un attimo perdendo anche il suo aplombe, e in merito al terreno contestato, senza peli sulla lingua, ha accusato il commissario straordinario dell’IPAB Pastore-San Pietro, Vito Giuliana, di avere cambiato le carte in tavola. Probabilmente adesso arriverà la smentita
dello stesso commissario, funzionario che certamente non le manda a dire.

Facendo un po’ di cronistoria della vicenda che, nell’assise cittadina, si sarebbe dovuta affrontare almeno un anno fa, bisogna ricordare  che il precedente responsabile dell’Opera Pia aveva promesso una convenzione al Comune per realizzare il progetto ma poi il subentrante Giuliana ha invece sostenuto, giustamente, che in una situazione di grave crisi economica delll’IPAB nulla si può
regalare. Il funzionario ha quindi acquisito definitivamente il terreno che apparteneva alla Regia Trazzera, d’accordo con il comune di Alcamo ha fatto fare una valutazione ad un ingegnere, tecnico di fiducia, e quindi concordato con la giunta Surdi il prezzo di vendita di 77.000 euro.

Sulla vicenda, certamente strana nel suo incipit (un’opera pubblica su di un terreno che pubblico non era!), si sono tenuti diversi incontri e contatti telefonici fra il vice-sindaco Vittorio Ferro e il commissario Vito Giuliana. L’accordo, seppure a fatica, è stato chiuso con un esborso di circa 80.000, cifra che adesso è arrivata nelle variazioni di bilancio. Il consiglio comunale, nella fattispecie Nino Asta, ha detto finalemnte la sua sulla querelle ma quando però tutto era stato oramai messo a suo posto.

ALCAMO
Progetto IACP, comune acquista area da IPAB. Interviene Asta