Processione e giochi d’artificio chiudono il festino di Alcamo

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Si conclude oggi il Triduo della solennità di Maria Santissima dei Miracoli, Patrona di Alcamo, caratterizzato dalle celebrazioni eucaristiche in chiesa Madre. E stasera la “calata” delle autorità cittadine al Santuario per la celebrazione dei Primi Vespri da parte del vescovo Pietro Maria Fragnelli. Domani ultimo giorno del festino alle 10,45 ingresso delle autorità nella Basilica e consegna da parte del sindaco Domenico Surdi delle chiavi della città alla Madonna e concelebrazione presieduta dal vescovo. Alle 19 la processione della sacra statua della Madonna e al rientro in chiesa Madre di corsa in piazza Bagolino per i giochi di artificio che fanno calare il sipario sul festino ma non la calata verso Alcamo Marina, che scatta per la maggior parte delle persone giorno 22 giugno. Si riaprono le case di villeggiatura, ma già in tanti sono a mare.

Grande è la partecipazione degli alcamesi al festino a prescindere dai programmi, poiché in queste giornate c’è, soprattutto la sera, grande voglia di uscire da casa. Tanti gli eventi con mostre, benedizione dei cavalli, corteo storico, tornei di calcio giovanili, luna park, visite guidate al Castello di Calatubo,  banda musicale, raduni di Fiat 500 e Vespe,  bancarelle nel corso stretto e poche in piazza della Repubblica. Brillano la sera le luminarie. Tanti eventi grazie soprattutto all’impegno da parte di privati che non sempre trovano nel Comune l’attenzione che meritano. Sfilate in abiti antichi, pallavoliamo, cena multietnica, opera dei pupi, presentazione libri, cerimonia  delle cinture di judo,  balletti, concerti e stasera alle 23, dopo la partita Italia Spagna, sul palco la cantante Noemi, romana 42 anni  divenuta nota nel 2009 in seguito alla partecipazione alla seconda edizione italiana di X Factor, nella quale, pur non vincendo, risultò la cantante di maggior successo. Ha partecipato al  Festival di Sanremo ed ha vinto tantissimi premi.

Molti anni fa ad Alcamo, durante la civiltà contadina,  il pranzo per la festa della Madonna  era la pastina con polpettine con il brodo dei galletti, allevati in casa. Galletti al forno con contorno di patate, melenzane e peperoni. Per dolce il torrone chiamato il gelato di campagna e frutta di stagione