Primarie Pd: Alcamo crolla nei consensi, Partinico conferma la discesa

Trionfa Matteo Renzi anche a cavallo tra il comprensorio del partinicese e del Golfo di Castellammare. Nei seggi allestiti nelle varie città per le primarie per la scelta del segretario nazionale dei Democratici l’ex presidente del Consiglio ha ottenuto una larga maggioranza, addirittura in provincia di Trapani si è andati oltre alla media nazionale che si è fermata attorno al 69 per cento mentre in questa provincia si è arrivati al 75 per cento. Analizzando città per città risalta sicuramente il dato di Alcamo dove sono stati 715 i votanti e il crollo in termini di affluenza è stato davvero verticale: quattro anni fa, alle passate primarie del 2013 sempre del Pd, ad esprimere il proprio consenso furono in 1.200, quindi stiamo parlando di un calo del 40 per cento all’incirca. Ma erano altri tempi, quelli dell’oramai ex senatore Papania e dell’ex sindaco Giacomo Scala, portatori di consensi e vere e proprie “macchine elettorali”. Oggi invece ci si accontenta ad Alcamo dei 476 voti ottenuti da Renzi, altri 174 dal governatore della Puglia Michele Emiliano e infine 62 dal ministro Andrea Orlando 62 (1 scheda nulla e 2 bianche). Da considerare oltretutto che quasi la metà di questi votanti in realtà sono stati portati da chi con il Pd sino a un anno fa non aveva nulla  che fare, e parliamo del consigliere comunale Giacomo Sucameli, e in parte anche da Sicilia Futura, il movimento fondato dall’ex ministro Cardinale. Nette affermazioni di Renzi anche nelle vicine Castellammare del Golfo e Calatafimi: nel paese marinaro, che ha una componente importante nel governo locale con il suo vicesindaco Salvo Bologna, sono andati a votare in 218 e 142 hanno contrassegnato il nome dell’ex premier, 19 invece i voti ad Orlando e 57 ad Emiliano; a Calatafimi 91 votanti, 63 per Renzi, 22 per Orlando e appena 6 per Emiliano. “Si riparte, tutti insieme – sostiene il segretario provinciale del Pd di Trapani Marco Campagna – per continuare il percorso riformista in Italia, con la consapevolezza che il Partito Democratico è l’unico partito italiano strutturato capace di mobilitare i suoi elettori attraverso le primarie ogni qualvolta è necessario fare scelte importanti”. E’ stato un trionfo di voti per Renzi anche nel palermitano a cominciare da Partinico dove ha incassato 492 voti pari al 69 per cento dell’affluenza al seggio allestito in piazza Duomo. A seguirlo Emiliano con 192 voti e Orlando con 79, 4 schede bianche e 3 nulle per un totale di 711 votanti di cui 112 tesserati. Numeri che ancora una volta confermano il calo d’appeal di questo partito a Partinico che dopo aver dimezzato i suoi tesserati nell’ultimo triennio (partito da oltre 500 unità nel 2014) ha anche incassato meno votanti per queste primarie rispetto a quelle del 2013: all’epoca furono 810, quindi 100 in meno rispetto a domenica 30 aprile con un calo del 15 per cento. Avvistati alle urne anche l’assessore e il presidente del consiglio comunale uscenti, Giovanni Pantaleo e Filippo Aiello, di sicuro mai simpatizzanti di questo partito e distanti anche politicamente ma probabilmente folgorati sulla via di Damasco.