PRG Alcamo a rischio: Consiglieri incompatibili e l’Ordine Ingegneri solleva criticità e chiede rinvio

Saverio Messana, presidente del consiglio comunale di Alcamo, non nasconde la sua preoccupazione in merito all’approvazione del Piano regolatore generale, che deve avvenire entro il prossimo 31 dicembre. A preoccupare la ricerca di una soluzione per 13 consiglieri, su 24, che sono incompatibili e quindi non possono partecipare alle sedute in corso e votare. La legge prevede casi di incompatibilità e conflitto di interesse derivanti dal possesso di immobili da parte loro o di parenti sino al quarto grado. “Stiamo cercando di risolvere il problema con una corsa contro il tempo- dice Saverio Messana-  se non rispettiamo la scadenza salta tutto in aria. Si vanificherebbero anni di lavoro, spese e passerà tanto tempo prima di dotare la città di un nuovo strumento urbanistico”. Il rischio che non venga approvato è concreto.

Ma ora a contestare vari aspetti del Prg è l’Ordine degli ingegneri della provincia di Trapani, che attraverso il proprio gruppo di lavoro “Urbanistica Alcamo” ha elaborato un documento finalizzato a evidenziare osservazioni e criticità emerse dall’analisi del documento sul Prg. “Il documento è stato elaborato- dicono gli ingegneri- nello spirito di una piena e costruttiva collaborazione tra l Istituzioni con l’intento di offrire un contributo qualificato al processo di pianificazione al miglior governo del territorio”. Una relazione di sette pagine. Tra le osservazioni quella dell’analisi demografica che non evidenzia la necessità di prevedere nuove edificazioni di tipo residenziale. Una osservazione già messa in evidenza ad Alcamo e ora sottolineata anche dall’Ordine degli ingegneri è quella che gli alcamesi non sono stati messi dall’amministrazione nelle condizioni “di partecipare al processo formativo del Piano”. Una serie di osservazioni riguardano la compatibilità idraulica, la carenza di approfondimenti in materia di viabilità con l’eliminazione del potenziamento dell’asse a nord della città, collegamento tra le vie Gammara, San Lonardo e la statale 113, già inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici fondamentale per la viabilità del quale si parla da anni.  Manca un “impegno straordinario per la vocazione turistica di Alcamo Marina”, già sottolineato dalla consigliera Annalisa Guggino.

Contestata la norma che limita l’altezza degli edifici al doppio della larghezza stradale e quella di destinare ampie superfici per edifici scolastici ad Alcamo Marina, già oggetto di contestazioni. Inoltre emerge un depotenziamento degli insediamenti commerciali e produttivi nelle zone di Gammara e san Gaetano già urbanizzate e che erano previste nello schema di massina del rg e disattese senza motivazioni. Il Comune intende andare avanti ma l’Ordine degli ingegneri popone “di rinviare l’adozione del Piano in attesa che l’Assemblea regionale si esprima su una possibile proroga del termine dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2026. Questa proroga permetterebbe di colmare l’attuale deficit di partecipazione e di raccogliere nuovi contributi qualificati, fondamentali per perfezionare il Piano”. Il gruppo di lavoro ”Urbanistica Alcamo” è composto dagli ingegneri Antonio Di Giovanni, Luana Mione, Giacinto Pitò e Giambattista Impellizzeri.