Presentazione Salato, asse Turano-Scala. DB darà il suo simbolo?

La presentazione dell’avvocato Leonardo Salato quale candidato a sindaco di Alcamo in quota Turano, Scala e parte del centro-destra ha sancito la frattura, allo stato attuale insanabile, all’interno di quel cartello di forze politiche che unitariamente sorreggono la giunta Musumeci.

Alcamo, quindi, laboratorio a parte, scaturito probabilmente dalle manovre regionali del Grande Centro, ben lontano da quanto invece accaduto a Marsala dove il sindaco Massimo Grillo ha spuntato l’elezione con un vastissimo sostegno di liste di partiti e movimenti, tutti dell’orbita del centro-destra.

Alla presentazione di Salato, svoltasi sulla terrazza dell’hotel Centrale, si è registrata un’assenza importante, quella di Vincenzo Abate, componente del direttivo regionale di Diventerà Bellissima. Frattura nella frattura? Niente di tutto questo ma soltanto un improrogabile impegno di famiglia, già fissato da tempo. Perché allora la coalizione non ha fissato l’appuntamento in altra data? E Nello Musumeci consentirà l’uso del simbolo di Diventerà Bellissima per uno schieramento che non ha al suo interno tutte le componenti del centro-destra? A prescindere da ciò l’intesa attorno a Leonardo Salato c’è e ruota sul patto di ferro fra Mimmo Turano e Giacomo Scala autori, a quanto pare, di un ticket sulle personali candidature in vista di elezioni politiche ed elezioni regionali.

Assente alla presentazione anche Giuseppe Parrino, storico coordinatore di Forza Italia. Il partito, a livello locale, era invece rappresentato da Maria Grimaudo, candidata a sindaco nel 2016 e poi all’ARS nel 2017.