I 95 precari di Arpa Sicilia sono tornati ieri mattina in piazza a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione Siciliana, per chiedere l’intervento del presidente Renato Schifani. Al centro della protesta il rischio concreto che, dal prossimo 1° marzo, i lavoratori restino senza contratto. Secondo il sindacato l’agenzia registra una scopertura d’organico superiore al 70%, con difficoltà a garantire i servizi essenziali. Eppure esisterebbe una norma nazionale che consentirebbe la stabilizzazione del personale precario. A lanciare l’allarme è Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal, che parla di “spreco di competenze e professionalità” a danno dei cittadini siciliani. La richiesta alle istituzioni è chiara: non una semplice proroga, ma uno stanziamento da 5 milioni di euro e una norma regionale per consentire le assunzioni in deroga. Annunciate nuove iniziative di protesta. E la vertenza resta aperta a pochi giorni dalla scadenza dei contratti.