Porto, a Castellammare visite e sopralluoghi. Lavori del primo stralcio, però, fermi dal 2010

Il primo stralcio die lavori di messa in sicurezza e potenziamento del porto di Castellammare del Golfo, sono fermi dal 2010. Dieci anni non sono ancora bastati per rimettere in movimento il cantiere dopo il sequestro operato nel maggio del 2010 dalla Guardia di Finanza per l’ipotesi di reato di utilizzo di cemento depotenziato. L’area venne dissequestrata nel novembre di tre anni dopo a seguito di una serie di perizie,  ma le indagini andarono avanti legandosi all’operazione antimafia “Cosa Nostra Resort”.  Nelle intercettazioni emerse l’interesse di noti esponenti di Cosa nostra “affinché si favorisse la Siciliana inerti e bituminosi srl per una fornitura di inerti per i lavori del porto di Castellammare del Golfo”.

Adesso lo stato dell’arte fotografa una situazione abbastanza strana: i lavori del secondo stralcio vanno avanti mentre quelli del primo, che dovrebbero anche essere rifatti, in toto o in parte, sono tristemente fermi. Nell’area portuale castellammarese vanno però avanti le visite istituzionali. Una ventina di giorni fa quella dell’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone che ha bissato il suo sopralluogo del 30 ottobre dello scorso anno. Ieri è invece toccato al contrammiraglio Roberto Isidori, direttore marittimo della Sicilia occidentale. L’ufficiale, assieme a Paolo marzio, comandante della capitaneria di Porto di Trapani, ed a Maurizio Scozzari, comandante dell’ufficio territoriale marIttimo castellammarese, ha incontrato il sindaco Nicola Rizzo.

Nel corso dell’incontro si è parlato dell’adeguamento dell’area portuale, del supporto della guardia costiera per la sicurezza e legalità, delle concessioni demaniali. “Abbiamo discusso di più temi ed aspetti riguardanti l’autorità marittima ed in particolare delle prospettive di sviluppo e adeguamento dell’area portuale – ha detto il sindaco Nicola Rizzo – in vista di una fase di crescita per importanza e posizione strategica”. Un paio di settimane fa, durante il sopralluogo dell’assessore Falcone erano invece stati verificati i risultati del completamento delle indagini geologiche per il primo lotto di lavori. L’assessore regionale è rimasto soddisfatto ma il nuovo porto di Castellammare del Golfo, a tutt’oggi, rimane una grande incompiuta.