Piccolo teatro di Alcamo. Luci accese per chiedere di riaprire

Luci accese davanti l’ingresso della Cooperativa Piccolo teatro di Alcamo per testimoniare di essere ancora vivi e pronti a riaprire. L’esterno della sede della cooperativa, che si trova nella via tenente Paolo Francesco Lucchese, con il suo direttore artistico e tutto lo staff ha risposto presente all’appello di Unita, l’unione interpreti teatro e audiovisivo.  Forti anche dello spiraglio aperto dal ministro per la Cultura Franceschini sulla possibilità di un ritorno all’attività di teatri e cinema. All’iniziativa di sensibilizzazione hanno aderito teatri e cinema di tutta Italia. Questo è uno dei settori più penalizzati a causa del Covid 19. “C’è tanta voglia di ripartire in sicurezza” dice Franco Regina – uno degli storici fondatori di una cooperativa teatrale che opera in città da oltre 40 anni. “Ci uniamo al coro di richieste di attenzione che arriva da tutti i teatri nazionali, con la speranza di essere ascoltati perché il teatro è non solo cultura ma anche impresa e quindi lavoro per centinaia di persone”. Franco Regina sta programmando una serie di spettacoli che, covid permettendo, si svolgeranno nell’anfiteatro di contrada Cappuccini durante il periodo estivo. “Abbiamo le idee chiare  – dice Franco Regina-  su quello che abbiamo intenzione di fare. Daremo spazio a spettacoli rappresentati da varie compagnie e anche la nostra, Nel programma abbiamo inserito anche lo spettacolo di beneficenza, che da anni promuove il Kiwanis club di Alcamo. Avrebbe dovuto svolgersi il 12 marzo dello scorso anno. Ma è stato annullato per i motivi che conosciamo. Rappresenteremo la commedia brillante “L’eredità dello zio canonico” di Antonio Russo Giusti”. Il regista è Franco Regina.