PFU, da Pantelleria parte progetto nazionale di EcoTyre e MareVivo

Partirà proprio dalla Sicilia, più precisamente dalla cosiddetta ‘perla del Mediterraneo’, l’isola di Pantelleria,  l’edizione 2021 del progetto di raccolta straordinaria di Pneumatici Fuori Uso a terra e in mare grazie alla rinnovata collaborazione tra l’associazione ambientalista Marevivo e il Consorzio EcoTyre che in Italia si occupa proprio della corretta gestione delle vecchie gomme per auto divenute rifiuti.

L’operazione ‘PFU Zero’ sulle coste italiane ha un duplice obiettivo: raccogliere pneumatici in natura, perché se lasciati nell’ambiente sono detti “permanenti” ma se recuperati sono riciclabili al 100% e sensibilizzare il maggior numero di cittadini su una corretta gestione di questo rifiuto. Per questo la mascotte, Gummy, spiegherà a cittadini e turisti, nei vari siti scelti per il progetto, con attività ludiche e di animazione, come funziona la filiera, da quando si lascia la gomma usurata al gommista fino alla sua nuova vita, riutilizzabile in tutta una serie di materiali, ad esempio per una pista di atletica o addirittura in un nuovo pneumatico.

L’avvio del progetto nazionale avverrà domenica prossima da Pantelleria. Durante le operazioni di recupero dei PFU, che inizieranno alle 9.30 al Porto Nuovo dell’isola pantesca, da parte dei diving (DIVE-X di Cala Gadir, Green Divers di Pantelleria e Yam Sub Diving & Salvage), il sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, a mezzogiorno porterà i saluti dell’amministrazione comunale. Interverranno poi Antonio Terrone, Comandante della locale Capitaneria di Porto; Carmen di Penta, direttore generale di MareVivo ed   Enrico Ambrogio, presidente EcoTyre.

L’interessante iniziativa è giunta alla sua ottava edizione e già nel 2019 arrivò a Pantelleria. In quell’occasione, nei pressi del porto vecchio, vennero raccolti in mare circa 250 pneumatici giunti a fine vita, ai quali se ne aggiunsero altri 2.000 presenti sul territorio isolano e ritirati in virtù dell’accordo fra EcoTyre e comune pantesco. Un totale complessivo di oltre 18 tonnellate di PFU (pneumatici fuori uso).