Petrosino: demolita a Torrazza casa “La Francesca”.

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Questa mattina alle 05.30 è stata demolita casa “La Francesca”, l’ecomostro ubicato sulla spiaggia di Torrazza a Petrosino. Venerdì scorso, la seconda sezione del TAR di Palermo  ha respinto il ricorso dei proprietari dell’edificio, dando ragione all’ordinanza di demolizione del sindaco Gaspare Giacalone.  Senza perdere più tempo, sono stati tempestivamente  eseguiti i lavori di demolizione per garantire la sicurezza dell’intera area e  scongiurare il pericolo di crollo e conseguentemente il rischio per l’incolumità pubblica. La spiaggia di Torrazza, lo ricordiamo, si trova in uno dei gioielli naturalistici della Provincia di Trapani. E’ un sito d’importanza comunitaria (SIC) e zona per la Protezione Speciale (ZPS),  e fa parte di una zona umida di rilevanza internazionale riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar. Oggi è una giornata decisiva per le sorti della spiaggia di Torrazza e per il ripristino della legalità. Infatti, la Procura di Marsala ha disposto il dissequestro dello stabilimento balneare  “Le Torrazze”  – che si trova a pochi metri di distanza dall’edificio appena demolito -, esclusivamente ai fini della  demolizione. L’immobile di proprietà della Roof Garden Srl fu autorizzato lo stesso giorno dell’elezione a sindaco di Gaspare Giacalone, il 7 maggio 2012. La concessione per il lido prevedeva la stagionalità, doveva smontarsi una volta conclusa l’estate.  In realtà  non aveva i requisiti della “smontabilità”, la ditta aveva messo su uno stabile con fondazioni in cemento armato, travi e pilastri in legno lamellare e copertura in pannelli coibentati, così a novembre 2012 fu posto sotto sequestro per abusivismo edilizio. Adesso la ditta proprietaria dovrà provvedere allo smontaggio della struttura, altrimenti, anche in questo caso, si procederà alla demolizione coatta e in aggiunta anche all’acquisizione a patrimonio comunale. “La demolizione è stato un atto dovuto – le parole del sindaco Giacalone – per scongiurare il pericolo di crollo. Oggi la nostra spiaggia che è già un patrimonio naturale  e che vogliamo fortemente tutelare, appare più sicura e bella. Una linea che vogliamo continuare a tenere senza se e senza ma. Ci deve essere una inversione di tendenza e il territorio siciliano non deve essere più avvolto dal degrado e dall’abusivismo. Oggi dimostriamo che c’è un’altra Sicilia capace di avere quella determinazione necessaria per difenderne la bellezza del patrimonio naturale e costiero”.

 

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