Peschereccio mazarese fermato in Tunisia

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Fermato questa mattina all’alba dalle autorità tunisine il motopesca mazarese “Bartolomeo Ingargiola”. A bordo vi sono sette uomini di equipaggio, quattro italiani e tre tunisini. “Il fermo del peschereccio Ingargiola fa crescere la tensione nella marineria siciliana ed in quella di Mazara del Vallo in particolare- dichiara il sindaco Cristaldi che sottolinea: “La nostra flotta peschereccia, già vessata dalla crisi del settore, si trova a dover affrontare anche situazioni del genere. I nostri marinai hanno sempre dimostrato coraggio e altruismo e non hanno mai fatto mancare il loro preziosissimo apporto nel salvataggio di immigrati per mare, al di là delle condizioni meteo. Adesso le autorità dei Paesi rivieraschi hanno fermato un nostro natante. Mi auguro che la vicenda venga chiarita al più presto e la barca possa tornare al lavoro senza alcuna preoccupazione per i marittimi imbarcati e senza particolari ripercussioni sull’attività di pesca. Siamo convinti che le nostre Autorità diplomatiche faranno di tutto perché venga restituita serenità alle famiglie dei pescatori fermati ed a tutta la marineria”. Le autorità tunisine, dopo aver affiancato il natante intorno alle 06,30 di questa mattina si sono dirette verso il porto di Sousse. Non si conoscono ancora i motivi del fermo e pare che l’imbarcazione, di proprietà di Pietro Ingargiola, al momento del fermo si trovasse in acque internazionali. Il presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha ricevuto questa mattina presso la sede del Distretto, i familiari e l’amministratore del motopesca. Tumbiolo ha immediatamente informato la Farnesina, ha parlato lungamente con l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Raimondo De Cardona, e con le autorità tunisine della città di Sousse, al fine di garantire la massima assistenza all’equipaggio. Il Presidente del Distretto ha anche ricevuto un messaggio dal Console di Tunisia a Palermo, Farhat Ben Souissi, il quale ha manifestato il suo sincero rammarico alla marineria mazarese ma al tempo stesso si è dichiarato fiducioso poiché il Ministro dell’Agricoltura Tunisino, Lachalle, ha manifestato l’interesse di partecipare ai lavori di Blue Sea Land dal 9 al 13 ottobre.

(Nella foto: Tumbiolo con i familiari e l’amministratore del motopesca Bartolomeo Ingargiola)