Pesca di frodo a Pizzolungo, 4.400 euro di sanzioni. Trecento ricci rigettati in mare

Nel tardo pomeriggio di ieri i carabinieri, impegnati nei consueti controlli per il rispetto delle prescrizione del DPCM emergenza Covid-19, hanno fermato e sanzionato due trapanesi trovati in possesso di oltre 300 ricci di mare appena pescati e già caricati a bordo dell’autovettura e coperti con un telo. Ad attrarre l’attenzione dei carabinieri della stazione di Erice e della motovedetta Pignatelli, un autovettura parcheggiata in una stradina della Baia di Pizzolungo, località balneare del trapanese poco affollata in questo periodo dell’anno. Le case di questa località sono spesso, nel periodo invernale, prese di mira e spesso saccheggiate ragion per cui sono frequenti i controlli de carabinieri.

Nei pressi dell’autovettura un uomo di 58 anni e un giovane trentatreenne, entrambi trapanesi con svariati precedenti di polizia, intenti a caricare a bordo attrezzatura da pesca subacquea appena utilizzata. Approfondito il controllo i carabinieri hanno rinvenuto, all’interno del cofano posteriore del veicolo, coperti da un telo, sei retini verdi stracolmi di ricci di mare per totale di oltre 300 esemplari. Ai due uomini, oltre alla sanzione di 400 euro ai sensi del DPCM sull’emergenza covid poiché trovati a Pizzolungo senza giustificato motivo, è stata elevata un’altra sanzione di ben 4.000 euro per la violazione delle norme sulla pesca e la cattura di molluschi. Al termine delle operazioni i ricci sono stati immediatamente rigettati in mare.