Perseguita, minaccia e sequestra ex fidanzata. Arrestato rumeno a Partinico

Proprio nel periodo dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, la polizia ha arrestato, a Partinico, un rumeno di 40 anni, già gravato da precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, ritenuto responsabile di atti persecutori e sequestro di persona, nei confronti dell’ex fidanzata. I poliziotti del commissariato di Partinico avevano ricevuto una segnalazione secondo la quale una donna, nei pressi dello Stadio Comunale, sarebbe stata obbligata a salire a bordo di una vettura, una Volkswagen, dall’ex fidanzato. Gli agenti, sin dalle prime battute hanno percepito la gravità della situazione, in quanto il giorno precedente una donna aveva sporto denuncia proprio nei confronti dell’ex compagno che, non rassegnatosi alla fine della loro storia, la perseguitava con telefonate e messaggi sui social media, minacciandola anche di morte. L’ex fidanzata del romeno, quella mattina, era scesa di casa per recarsi al Commissariato e consegnare dei file audio che avrebbero potuto acclarare le presunte prove delle minacce subite sui social. In strada, però, probabilmente perché pedinata, si sarebbe imbattuta nel suo “ex” e, in un primo momento, avrebbe cercato riparo presso un esercizio pubblico. Raggiunta dall’uomo e minacciata (in rumeno) di morte se avesse tentato di avvertire la Polizia, sarebbe stata costretta a salire a bordo della Volkswagen.

Sono state pertanto avviate repentinamente le ricerche da parte di più equipaggi della polizia nei territori di Partinico, Trappeto e Balestrate, luoghi che, secondo le prime risultanze investigative, potevano essere frequentati sia dalla vittima che dall’ex compagno. Dopo continue e serrate ricerche, , i poliziotti sono riusciti a risalire all’abitazione di un congiunto del sequestratore sita a Balestrate. Effettuata l’irruzione, oltre al congiunto i poliziotti hanno trovato anche la donna, spaventata e visibilmente scossa. Alla vista della polizia il romeno avrebbe provato a giustificarsi affermando che si era trattato di un banale litigio tra fidanzati. Il 40enne arrestato in flagranza di atti persecutori e sequestro di persona, è stato condotto presso il carcere di Pagliarelli.