Pericolo botti di Capodanno: l’appello da Alcamo e Castellammare, divieto a Trappeto

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Dai Comuni di Alcamo e Castellammare del Golfo nessun formale “divieto” all’utilizzo di giochi pirotecnici ma solo appelli, da Trappeto invece arriva l’ordinanza del sindaco Giuseppe Vitale. Le pubbliche amministrazioni locali provano a correre ai ripari con i mezzi a loro disposizione per evitare che si possano verificare incidenti questa notte in previsione dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno dove la “tradizione” vuole che si utilizzino i famosi petardi o fuochi pirotecnici. Il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, ha preferito non utilizzare la strada del proibizionismo repressivo non emanando alcuna ordinanza: “Ogni anno – sottolinea – centinaia di persone in tutta Italia subiscono danni permanenti a causa della tradizione dei botti di fine anno. Invito pertanto tutta la cittadinanza ad astenersi dal compiere tali atti e a vigilare soprattutto sui più piccoli, in segno di rispetto per sè stessi, per gli animali e per tutta la comunità”. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di Castellammare, Nicola Coppola: “I divieti non servono – sostiene – laddove prevale il buonsenso che ritengo i miei concittadini dimostreranno la notte di San Silvestro, festeggiando nelle proprie case, nei locali, a villa Olivia o dove preferiranno, senza utilizzare petardi vari così da evitare rischi per la propria incolumità, quella degli altri e non disturbando la quiete pubblica”. Ordinanza di divieto invece firmata dal primo cittadino trappetese Giuseppe Vitale che per tutta la giornata di oggi e domani, 1 gennaio, bandisce lo scoppio di petardi e fuochi pirotecnici vari. Le multe per i trasgressori varieranno da 25 a 500 euro. Ordinanze di divieto anche a Carini e Cinisi.