Performance da applausi, Ganci racconta San Pietro. Un monologo fra introspezione e ironia

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Applausi a scena aperta, quasi un minuto intero, per il MIO NOME È PIETRO, una pièce teatrale scritta da Giampiero Pizzol, romagnolo che fin dal 1976 si occupa professionalmente di teatro presso l’Istituto Musicale e Teatrale dell’Università di Bologna. Un monologo magistralmente interpretato ieri sera da Piero Ganci, nel meraviglioso e suggestivo scenario dell’ex chiesa dell’Annunziata. Un’ora in cui l’attore alcamese, con una quasi incredibile capacità di parlare ininterrottamente senza esitazioni, si è fermato soltanto alcuni secondi e una volta sola per bere dell’acqua.

Accompagnato al pianoforte dal giovane maestro Michele Vella, Piero Ganci indossa le vesti di San Pietro che racconta se stesso, i suoi pregi, i suoi punti deboli, la sua grande amicizia con il signore Gesù. Dal cambiamento del nome ai miracoli nella vita quotidiana, fino al tradimento e al pentimento. Il testo ricco di ironia che lo rende leggero, ma anche di umanità vuole dimostrare che nella vicenda di Pietro ci si potrebbe ritrovare ogni uomo che vive la fede in Gesù di Nazareth. Ganci, formatosi artisticamente alla corte del Piccolo Teatro di Alcamo, ha poi messo del suo nel testo originale di Pizzol, suscitando il sorriso dei numerosi presenti.

Particolari i momenti in cui fa il caratterista imitando l’anziana suocera e raccontando il miracolo della guarigione della stessa. Quasi comico anche il racconto della passeggiata sull’acqua. Qui dalla comicità si arriva quasi alla tragicità per poi toccare con mano cosa può ottenere chi ha fede e quindi fiducia in Dio. Introspezione e riflessione pervadono, snocciolate quasi sempre con leggerezza, l’intero monologo reso ancora più appetibile dall’interpretazione mimica e dalle varie intonazioni vocali dell’artista alcamese. Insomma chi pensava che  uno spettacolo con un solo attore e imperniato sulla fede, potesse essere pesante, è stato assolutamente smentito. “Il mio nome è Pietro”, merita di essere rivisto.