Un tuffo azzardato ha finito per trasformare una giornata di divertimento in un momento da dimenticare per una comitiva di amici che nel pomeriggio di ieri, si erano recati in località Fossa dello Stinco, sul litorale di Castellammare del Golfo. Una giovane, dopo essersi lanciata in acqua ha riportato un grave trauma alla colonna vertebrale. Sono stati gli amici che avendo assistito all’impresa, accortisi che la ragazza aveva grosse difficoltà, hanno dato immediatamente l’allarme, chiamando il 112. Da lì è scattata la complessa macchina dei soccorsi: il 118 ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, che ha inviato una squadra da terra, affiancata dai Vigili del Fuoco per le prime manovre di stabilizzazione. Le condizioni del luogo, difficili e scoscese, hanno reso necessario l’intervento dell’Aeronautica Militare. Un elicottero del 15° Stormo, decollato da Trapani-Birgi con a bordo due tecnici di elisoccorso del Soccorso Alpino, ha raggiunto rapidamente la zona. I militari, insieme ai tecnici specializzati, hanno effettuato le delicate operazioni di recupero in sicurezza.
La ragazza, una volta caricata sulla barella e imbracata, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, dove è ora affidata alle cure dei medici. Ancora una volta si conferma l’efficacia della collaborazione tra forze civili e militari in operazioni di emergenza ad alta complessità. Resta però un monito: certe decisioni audaci, affrontati con leggerezza o spirito di sfida, possono trasformarsi in un attimo in tragedie. Non è coraggio, ma sottovalutazione del rischio – e a pagarne le conseguenze, oltre a chi si mette in pericolo, sono anche i soccorritori, sempre più spesso chiamati a intervenire in condizioni estreme.