“Patto per la Sicilia”, soldi a palate nel Golfo di Castellammare

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Anche nel Golfo di Castellammare è prevista una pioggia di fondi provenienti dal Patto per la Sicilia siglato domenica scorsa tra la Regione Siciliana e il governo nazionale. Da Castellammare del Golfo sino a Cinisi previsti un totale di 17 progetti pari all’incirca a 45 milioni di euro di investimenti. Anzitutto si prevedono generici progetti di riqualificazione urbana a Trappeto, Castellammare del Golfo, Cinisi e ben due di questo genere a Partinico. Entrando poi nel dettaglio sono previsti: per Balestrate un progetto generale esecutivo per il consolidamento e riqualificazione della costa del tratto Conchiglia-Croce (1,8 mln); a Trappeto l’adeguamento dell’impianto di depurazione (4,55 mln); a Partinico è previsto alla diga Jato un intervento di ripristino del tratto di strada circumlagunare dissestato alla sinistra dell’invaso (310 mila euro); a Terrasini si finanzieranno l’adeguamento dell’impianto di depurazione (15,2 mln) e si realizzeranno un impianto di compostaggio (5,5 mln) e il patrimonio etnoantropologico di Palazzo d’Aumale (900 mila euro); ad Alcamo previsto un solo intervento alla dismessa discarica di contrada Vallone-Monaco (300 mila euro); a Castellammare del Golfo figurano la messa in sicurezza e consolidamento del costone roccioso su cui si erge il centro storico (2,1 mln), il recupero ed adeguamento funzionale a polo museale del Castello Arabo-Normanno (1,8 mln) e la realizzazione del sistema fognario del centro abitato della frazione di Scopello e delle zone costiere limitrofe (5 mln); infine a Cinisi previsto il completamento dell’impianto di depurazione (6,9 mln) e i lavori di messa in sicurezza della scogliera di Magaggiari (1,2).