Il sindaco Pietro Rao di Partinico ha ricostituito il plenum della giunta comunale, nominando due nuovi assessori e procedendo a una ridistribuzione delle deleghe. Un provvedimento, che ufficializza il nuovo rapporto ” con Forza Italia e il rientro in maggioranza dei sette consiglieri che, dallo scorso maggio, avevano preso le distanze dall’amministrazione passando all’opposizione. I nuovi assessori sono Leonardo Russo e Salvatore Puccio chiamati a sostituire i dimissionari Vincenzo Sollena e Mario Di Trapani. Le nomine riflettono equilibri politici interni in Forza Italia. Leonardo “Aldo” Russo, 54 anni, è un nome noto nella politica locale. Impiegato regionale presso il Consorzio di Bonifica Palermo 2 e con un passato da dirigente sportivo nel twirling, la sua nomina sarebbe stata appoggiata dall’assessore regionale Edy Tamajo.
Salvatore Puccio, 49 anni, avvocato. alla sua prima esperienza. Il sindaco Rao ha scelto la via della continuità per i cinque assessori già in carica, confermando in le deleghe. Dorotea Speciale mantiene la carica di vicesindaco e le deleghe ai Servizi sociali, Pari opportunità, Welfare e Cultura. Sergio Bonnì prosegue il suo lavoro su Sport, Impiantistica sportiva e Verde pubblico; Enrico Bono resta alla Programmazione finanziaria, Tributi, Transizione digitale e Patrimonio; Fabio Bosco resta al Turismo, Spettacolo e la Lotta al randagismo; Nicola Degaetano conserva le deleghe agli Affari generali, Servizi cimiteriali, Pubblica istruzione, Manutenzione scolastica, Rapporti con la Ssr e Legalità. Conferite le deleghe a Leonardo Russo che si occuperà di Polizia municipale e sicurezza urbana, Servizi demografici, Ufficio relazioni con il pubblico, Politiche giovanili e Rapporti con le associazioni. A lui spetterà anche il compito di curare i Rapporti con il consiglio comunale. Salvatore Puccio il Servizio idrico e i rapporti con l’Amap e le Attività produttive e all’Agricoltura. Il rientro dei 6 consiglieri di Forza Italia porta la coalizione a sostegno del sindaco Rao a quota 11 consiglieri, mentre l’opposizione può contare su 13 esponenti.