Partinico: rifiuti, tra sprechi e polemiche

I costi di raccolta dei rifiuti lievitati da 650 mila euro nel 2004 a  quasi 6 milioni di euro nel 2012. Tutto documentato da un dettagliato dossier di Rifondazione Comunista e denunciato dall’ex assessore all’Ambiente del Comune, Bartolo Parrino, che probabilmente per questa ed altre vicende politiche è stato defenestrato. Tutto documentato in maniera dettagliata da una relazione in cui si evincono anche acquisti e noleggi di mezzi via via crescente sino a giungere a quasi 2 milioni di euro e costi per le manutenzioni e le riparazioni degli stessi mezzi a noleggio per una spesa annua pari a quasi mezzo milione di euro. E’ stato passato ai raggi X il bilancio dell’Ato Palermo 1, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti i città, su cui adesso vuole accendere i riflettori il consiglio comunale. In ballo la decisione di costituire una commissione d’indagine sulla gestione del servizio dei rifiuti, con l’intenzione proprio di individuare eventuali sprechi e mala gestio. Tutto però si è arenato in consiglio comunale ieri sera: è saltata la costituzione di questo organismo perché maggioranza e opposizione non hanno trovato una sintesi sulla modalità della nomina dei tre componenti, uno spettante alla minoranza a cui sarebbe andata la presidenza e due invece gli esponenti di maggioranza. L’inghippo è sorto sul fatto che da una parte la maggioranza avrebbe voluto individuare i tre componenti su una rosa di nomi, mentre l’opposizione ha chiesto la singola votazione: “La maggioranza – afferma il consigliere di opposizione Gianfranco Lo Iacono – si voleva arrogare il diritto di scegliere per la minoranza il suo rappresentante. Solo facendo prevalere la legge dei numeri senza alcun rispetto delle minoranze. In più non tentano nemmeno di camuffare quest’atto di arroganza con una pseudo giustificazione”. “E’ stato chiaro il tentativo dei consiglieri a sostegno del sindaco di volersi imporre” ha aggiunto il consigliere Mauro Lo Baido. “Il ragionamento – ribatte il consigliere di maggioranza Vito D’Amico – era quello di ragionare su una rosa di nomi, non ci vedo in questo nulla di scandaloso. Invito comunque tutta la classe politica a cominciare a guardare ai veri problemi della città e a non perdersi in inutili e stucchevoli questioni”. Su questo scontro è stato deciso di rinviare la seduta a venerdì prossimo. Attorno al servizio dei rifiuti da tempo a Partinico si consumano situazioni paradossali: continue emergenze con blocchi del servizio di raccolta frequenti, lo stop della raccolta differenziata oramai da anni, i continui debiti del Comune nei confronti dell’Ato e le contestazioni ai costi del piano industriale, per non parlare delle polemiche sorte attorno alle nomine nel passato di consulenti e avvocati definiti “di stampo clientelare”.