Partinico: “Otto cannoli”, acqua inquinata

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    E’ oramai l’unica fontana ancora attiva nel centro abitato, a dispetto delle tante di cui è rimasta solo traccia nei libri di storia per via di una progressiva dismissione o lento degrado. Ma tutti i residenti del centro storico da ieri devono fare a meno anche della Fontana Barocca da cui è stata interrotta l’erogazione idrica dagli 8 cannoli. Il provvedimento è stato adottato con apposita ordinanza dal sindaco Salvo Lo Biundo a seguito di una segnalazione dell’ufficio Igiene dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Dalla fontana, in seguito ad un prelevamento, è stato rinvenuto lo sforamento di coliformi totali rispetto ai limiti massimi consentiti che prevedono la presenza di questi batteri soltanto nel 5 per cento delle analisi in quantità molto ridotta. Diverse le origini che possono avere portato alla contaminazione: o il contatto dell’acqua con l’ambiente esterno, oppure possibili infiltrazioni provenienti da fognature, scarichi superficiali o pozzi perdenti; altra ipotesi plausibile la presenza di carbonio organico assimilabile che permette lo sviluppo dei coliformi nella rete di distribuzione, ed infine l’inefficienza degli impianti di disinfezione. Sembra che l’Asp sia più propensa a ritenere plausibile quest’ultima ipotesi anche se sollecita gli organi competenti ad effettuare immediatamente delle verifiche per risalire con certezza alla causa di questo inquinamento dell’acqua della fontana Barocca: “Necessita – scrive l’ufficio Igiene pubblica – una maggiore attenzione alla clorazione delle acque prima della distribuzione, atteso che al campionamento sono state rilevate soltanto tracce di cloro residuo”. Immediata la presa di posizione del sindaco a tutela della salute pubblica. Infatti è stata emanata l’ordinanza nella quale si dispone non solo l’affissione di cartelli che indichino il divieto di potabilità ma anche l’interruzione dell’erogazione idrica. In una nota inviata all’Aps, la società acque potabili che gestisce il servizio di erogazione idrica in città, viene sollecitato non solo di risalire alle cause dell’inquinamento ma di estendere i controlli anche agli altri punti di distribuzione. Viene oltretutto ordinato di attivare la necessaria clorazione con il ripristino delle caratteristiche organolettiche ed analitiche delle acque in modo da consentire il loro utilizzo anche ad uso potabile. Non è la prima volta che si verificano questo tipo di problemi di inquinamento delle acque nel centro storico. Ancora oggi persiste ad esempio il divieto di potabilità nel quartiere attorno a Largo Modica per via della presenza di agenti inquinanti riscontrati dai rubinetti di alcune abitazioni