Di nuovo in piazza famigliari e parenti che tornano ancora una volta alla carica per chiedere nel giorno in cui Francesco Bacchi avrebbe compiuto 21 anni per chiedere ancora una volta giustizia. Un appello sincero e commosso quello lanciato ieri pomeriggio, durante una manifestazione spontanea organizzata in sua memoria. Al centro della vicenda, la battaglia giudiziaria ancora in corso per far riconoscere l’omicidio volontario – e non preterintenzionale – in capo ad Andrea Cangemi, già condannato in primo grado a 14 anni e 8 mesi. Tra gli striscioni esposti uno con la scritta: “Giustizia per Francesco, omicidio doloso”.
Parole da chi non riesce ad accettare la morte di un ragazzo definito da tutti “d’oro”, avvenuta davanti ad una discoteca di Balestrate, dopo essere stato colpito alla testa con due violentissimi calci da Andrea Cangemi durante una rissa. Tanti giovani amici di Francesco, hanno voluto presenziare per fa sentire la loro vicinanza. Momenti di grande commozione anche per la mamma, Daniela Vicari, che ha voluto ringraziare tutti con parole cariche di emozione: “In un momento di così forte dolore è stato bello vedere tantissimi ragazzi, perché hanno testimoniato l’affetto nei confronti di mio figlio. Una volta di più ho capito chi era Francesco, un ragazzo d’oro che era circondato da così tanto affetto perché era il primo a darne agli altri”. Sull’omicidio di Francesco Bacchi “non c’è prova certa che Andrea Cangemi volesse uccidere”.
È questo il punto centrale delle motivazioni con cui il gup Lorenzo Chiaramonte ha condannato in primo grado il 22enne partinicese a 14 anni e 8 mesi per omicidio preterintenzionale, al termine del rito abbreviato. Il giudice ha respinto la richiesta degli avvocati di parte civile, che avevano chiesto il riconoscimento dell’omicidio volontario. L’avvocato Cinzia Pecoraro, legale di Daniela Vicari, madre della vittima, ha chiesto al procuratore generale di impugnare la sentenza e riformulare l’accusa in omicidio volontario: