Partinico, incendiate una villetta e due auto

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    Una villetta è stata seriamente compromessa da un grosso incendio che si è sviluppato nel pomeriggio di sabato scorso, in contrada Piano del Re, nel territorio comunale di Partinico. Le fiamme hanno mandato in cenere il soffitto e il controsoffitto in legno della struttura, utilizzata probabilmente, secondo quanto riferito da alcuni proprietari di aree confinanti, come residenza estiva da un palermitano che risiederebbe in Colombia.

    L’allarme ai vigili del fuoco del distaccamento di Partinico è scattato intorno alle 17. A notare l’intenso fumo proveniente dalla costruzione sono stati alcuni passanti che hanno chiamato il 115. L’intervento dei pompieri è stato pressoché immediato. Giunti sul posto sono riusciti a domare le fiamme che hanno comunque investito tutta la copertura, distrutto gli interni, bruciato mobili e suppellettili. Inoltre, per evitare una eventuale esplosione, i vigili hanno provveduto ad allontanare dal rogo alcune bombole di gas presenti nell’edificio.

    Per gli investigatori non è ancora chiara la matrice dell’incendio. Sul posto i vigili del fuoco non hanno trovato elementi utili che accertino il dolo, ma nutrono anche notevoli dubbi sulle cause accidentali.

    La villetta, infatti, era chiusa da mesi, il contatore dell’energia elettrica era staccato e dai rilievi effettuati non pare siano emersi particolari indizi che possano condurre all’ipotesi del corto circuito. Sull’episodio indagano i carabinieri della locale stazione che, ieri, sono tornati sul luogo dell’incendio assieme a funzionari dell’ufficio tecnico comunale per risalire con certezza ai proprietari della villetta attraverso la visione delle particelle catastali

    Due auto sono invece state date alle fiamme, nella notte tra domenica e lunedì, lungo la strada provinciale n.1 che collega Partinico a Montelepre.

    Ignoti hanno preso di mira un’Alfa Romeo 156 e una Fiat Punto, parcheggiate a distanza di una decina di metri l’una dall’altra, sulla strada antistante l’abitazione in cui risiedono i proprietari dei due mezzi.

    Le automobili erano intestate a due borgettani, Vincenzo e Giuseppe Di Cristofaro, rispettivamente padre e figlio di 61 e 25 anni, che abitano nello stesso complesso residenziale.

    Non ci sarebbero dubbi sulla matrice del rogo: i vigili del fuoco, allertati alle 4,20, dopo aver spento il rogo che ha divorato le due autovetture, hanno rinvenuto sul posto un bidone di plastica da 5 litri con evidenti tracce di benzina, il combustibile utilizzato dai malviventi per innescare l’incendio.

    Sull’episodio indagano gli uomini del Commissariato di Polizia di Partinico, intervenuti sulla S.P. n.1 insieme ai pompieri.

    Anche se le indagini per risalire agli autori dell’attentato ruotano a 360 gradi, gli investigatori sarebbero più propensi a scartare l’ipotesi che l’attentato incendiario sia ascrivibile alla criminalità organizzata (essendo i proprietari delle auto lontani da “certi ambienti”), mentre sarebbero più inclini a seguire la pista dei motivi personali.